Associazioni dei consumatori divise Il Codacons: “Decreto insufficiente”
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fonte:
- la Repubblica
di Isabella Maselli Panico scongiurato fra i risparmiatori della Banca Popolare di Bari, che all’ indomani del decreto del governo hanno tirato un sospiro di sollievo ma ora chiedono azioni concrete che ne garantiscano gli investimenti. Ieri mattina Bari, e soprattutto gli azionisti dello storico istituto di credito, si sono svegliati moderatamente fiduciosi. La banca sembra essere stata messa in sicurezza, anche se nessun provvedimento ha previsto ancora, nero su bianco, forme di tutela per gli azionisti. E se da un lato alcune associazioni, Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega consumatori, che raccolgono il maggior numero di risparmiatori, plaudono all’ iniziativa del governo parlando di « banca diventata assolutamente solida perché la proprietà è dello Stato, che ovviamente non può fallire», dall’ altro il Codacons si tira fuori, ritira la firma dalla lettera inviata ai commissari con una richiesta di incontro e giudica « non sufficienti le mosse del governo», annunciando ulteriori azioni risarcitorie anche in sede penale. Ma le altre sei associazioni insistono, ritenendo che la « totale discontinuità con la precedente gestione » potrebbe riportare a « un clima di fiducia con gli azionisti», anche se «dopo tre anni di patimenti occorre individuare soluzioni concrete che consentano il recupero dei risparmi investiti». La richiesta esplicita è contenuta nella lettera inviata ai commissari, nella quale si chiede di «inserire formalmente, fin dal piano industriale che dovrete presentare al Fondo interbancario, la previsione di misure di ristoro per gli azionisti e la salvaguardia degli obbligazionisti » . Anche per l’ associazione avvocatideiconsumatori. it, che rappresenta un migliaio di risparmiatori, « l’ intervento del governo procede nella giusta direzione – commenta l’ avvocato Domenico Romito – Ma adesso sia convertito in legge e si metta subito in agenda il tema, che per noi è centrale, degli indennizzi». Prudente il commento delle Vittime del Salva- banche: «Con l’ intervento del governo si è dato ossigeno – dice la presidente Letizia Giorgianni – ma ci sono ancora tante cose non chiare, per esempio se hanno in mente un fondo per i rimborsi. E, soprattutto, vediamo se il governo avrà il coraggio di riformare il sistema banche», definito «un museo degli orrori», auspicando « una profonda riflessione sull’ operato degli organi di vigilanza, Consob e Banca d’ Italia» e confermando la manifestazione di protesta in programma domani alle 10,30 sotto la sede centrale della Banca Popolare di Bari in corso Cavour. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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