26 Novembre 2010

Associazioni dei consumatori all’attacco del sindaco

Le reazioni dopo le parole di Bruni Affondo di Doria (Adoc). E il Codacons: «Se cadete, chiedete il risarcimento»
 

   
 Spazzare la neve dai marciapiedi? Una spesa inutile. Meglio lasciare che si sciolga da sola e, nel frattempo, evitare di uscire di casa, soprattutto se si è anziani. È quanto ha dichiarato il sindaco Stefano Bruni secondo il quale ogni anno vengono sprecati troppi soldi per pulire i marciapiedi. Affermazioni che hanno suscitato un vespaio di reazioni.
«Sono parole che dimostrano totale mancanza di attenzione nei confronti dei cittadini – commenta il presidente dell’Adoc Como, Giuseppe Doria – Non spalare la neve, oltretutto, è un danno anche per l’economia, perché se le strade sono piene di neve si possono rallentare o bloccare i tempi di consegna della merce nei negozi e dissuadere i clienti dal recarsi in città per fare acquisti». «Tra le funzioni dei Comuni c’è anche quella di pulire le strade e i marciapiedi – aggiunge il responsabile comasco di Adiconsum, Lorenzo Trombetta – Dire ai pensionati “state a casa “mi sembra un’affermazione forte anche perché nessuno si diverte ad andare in giro con il maltempo».
Nel condannare le dichiarazioni del sindaco, però, i consumatori ricordano ai cittadini il loro diritto ad essere risarciti nel caso di cadute. «È fondamentale poter dimostrare la negligenza dell’amministrazione e, al tempo stesso, il fatto di aver agito con il massimo della prudenza – spiega il presidente del Codacons lariano, Mauro Antonelli – In quel caso, basta inviare una raccomandata e chiedere un risarcimento, allegando il referto medico e perfino lo scontrino di capi d’abbigliamento che si sono rovinati. In caso di risposta negativa o di mancata risposta, si può andare dal giudice di pace».
Per i capigruppo dei partiti di maggioranza il primo cittadino è stato male interpretato. «Il sindaco ha voluto esprimere una preoccupazione per gli anziani, perché quando nevica deve uscire solo chi ha bisogno – spiega il capogruppo del Pdl Claudio Corengia – Per gli anziani che hanno bisogno, invece, sarebbe utile trovare una soluzione, magari con un servizio di consegne a domicilio». «È solo un consiglio di buon senso, non un obbligo a restare in casa – aggiunge Giampiero Ajani, portavoce della Lega Nord a Palazzo Cernezzi – per quanto riguarda i marciapiedi, penso che sarebbe saggio e collaborativo se ognuno pulisse lo spazio antistante il proprio negozio o la propria abitazione». Dello stesso parere è l’ex assessore alla viabilità Fulvio Caradonna, che già anni fa aveva sottolineato come si spendessero troppi soldi per spalare strade e marciapiedi.
«Se i frontisti pulissero il proprio tratto di marciapiede, il Comune potrebbe concentrarsi su altri spazi – spiega – Per quanto riguarda i pedoni, il consiglio è uscire solo se necessario e nelle condizioni più adatte. Ricordo molti incidenti di persone uscite con le scarpe da tennis». Diverso è il giudizio di Piercarlo Frigerio di Autonomia Liberale per Como: «Non siamo nell’età della pietra, nel 2010 un Comune deve garantire la sicurezza dei cittadini, dai bambini agli anziani – spiega – Per ridurre i costi del servizio si potrebbe acquistare il sale d’estate, quando si può risparmiare fino al 50%».
Toni ancora più duri, e in alcuni casi sarcastici, dall’opposizione a Palazzo Cernezzi. «Quando nevica è necessario adattarsi a qualche disagio, ma non deve essere una giustificazione per lasciare i marciapiedi in condizioni impercorribili – commenta il capogruppo del Pd Mario Lucini – Se la neve ghiaccia, diventa pericolosa. Se il sindaco non la vuole rimuovere, appronti dei punti di distribuzione di ciaspole». «Meglio se fosse andato a casa il sindaco dopo l’ultima votazione – ironizza il consigliere di Rifondazione Comunista, Donato Supino – Le sue parole dimostrano la disorganizzazione di questa amministrazione: non essendoci un vero piano di pulitura, è ovvio che si sprecano soldi e il risultato è negativo».
«Non si può aspettare che si alzi la temperatura per far andare via la neve – conclude Mario Molteni della Lista Civica Per Como – se la neve ghiaccia diventa un pericolo per tutti e dopo cosa facciamo? Aspettiamo il disgelo? O facciamo come con le buche, mettendo dei cartelli che recitano “attenzione” per sollevarci dalle responsabilità?».
 

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