27 Giugno 2001

Assicurazioni,sbagli e paghi

MARZANO: SÌ A NUOVA FRANCHIGIA

Assicurazioni,sbagli e paghi

Nessun blocco delle tariffe, ma una franchigia opponibile al danneggiato e la creazione di una bad company. Tutto ciò accompagnato dall?invito alle compagnie ad una moratoria volontaria sui premi e dalla promessa di una graduale armonizzazione fiscale ai livelli europei che consenta di ridurre le aliquote sulle polizze (dall?attuale 12 al 7-8 per cento). Il nuovo governo comincia a mettere a fuoco il nodo del caro tariffe rc-auto. Il neo ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano annuncia i suoi piani all?assemblea annuale dell?Ania, l?associazione che rappresenta le compagnie assicurative. Programmi che, in gran parte (franchigia opponibile, bad company, riduzioni fiscali) coincidono con quelli delle assicurazioni. Sulla moratoria incassa però il secco no di Alfonso Desiata, presidente dell?Ania.
Marzano spiega: «Un blocco inasprisce il problema, perché tolto il blocco ripartono i prezzi e le tariffe. L`intervento deve essere strutturale». Il ministro prospetta quindi un intervento radicale, convinto che oggi la concorrenza non è sufficiente. «Bisogna intensificarla – sottolinea – e bisogna che le compagnie meno efficienti paghino per la loro inefficienza e non sfruttino posizioni di rendita che derivano dall`obbligatorietà dell`assicurazione auto».
Che cosa potrebbero comportare le novità in cantiere? La franchigia opponibile al danneggiato prevede che l?automobilista spericolato paghi di tasca propria. Secondo le compagnie si potrebbe contenere così il prezzo delle polizze a favore di tutti gli assicurati. In effetti, la modifica normativa proposta dall?Ania prevede che per la parte del danno in franchigia, risponde direttamente in proprio chi ha causato il danno. «Ciò – sottolinea Desiata – consentirebbe significative riduzioni di premio, certamente non conseguibili con franchigie non opponibili, le quali gravano comunque sulle uscite delle compagnie e delle quali è nota l`aleatoria (per non dire improbabile) recuperabilità, specialmente in certi contesti». Desiata ricorda comunque che in subordine è stata ipotizzata la previsione di meccanismi normativi che introducano la necessaria garanzia di recupero di franchigie non opponibili. Per quanto riguarda la bad company, la compagnia partecipata da tutto il sistema entro cui far confluire gli automobilisti più sinistrosi, Desiata spiega che l?obiettivo è di attenuare «la ripartizione mutualistica generale delle conseguenze della circolazione».
Alle proposte dell?Ania le associazioni dei consumatori rispondono con un coro di critiche. Soprattutto a far saltare su tutte le furie i paladini degli utenti è stata un?affermazione di Desiata secondo cui gli italiani vanno in vacanza ai Caraibi con i soldi dei cosiddetti colpi di frusta, le microlesioni al rachide cervicale. «È scandaloso», denuncia il Codacons. Tutto questo – fa notare l?associazione – quando i dati smentiscono le previsioni di perdita lamentate a suo tempo dalle compagnie di assicurazione e confermano invece gli ottimi utili». Il bilancio 2000 dell?Ania evidenzia infatti una crescita dei premi dei rami danni a 58 mila miliardi (+ 7,5%). Ma nello stesso tempo anche un aumwento delle perdite del ramo rc auto, salite a 2.515 miliardi.

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