Assicurazioni, una stangata sui motorini
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fonte:
- Il Piccolo
Assicurazioni, una stangata sui motorini
Conciliabili anche i danni alle persone. Previste pene più severe per chi truffa le compagnie
ROMA – Una vera e propria stangata è in arrivo per i possessori di motorini. Il settimanale «Il salvagente» denuncia infatti rincari del 10-30%. A Milano la Toro fa segnare un +27% con Fondiaria, Milano Assicurazioni, Dialogo, Ras e Progress attestate intorno al 20%. La tariffa più salata si paga a Napoli (1,833 milioni di lire). Seguono Palermo (1,1 milioni), Bari (poco più di un milione) e Roma (934 mila lire).
Intanto è in arrivo la riforma della Rc Auto con il disegno di legge per «favorire l`iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza» varato ieri dal Consiglio dei ministri. Il governo ha gettato le basi per la riorganizzazione del settore. La riforma prevede l`introduzione di un pacchetto di otto misure che dovrebbero creare le condizioni per tenere sotto controllo i prezzi delle tariffe. «Abbiamo posto le condizioni per la riduzione dei premi stabilendo anche criteri più severi per valutare i danni alle persone. Il resto lo deve fare il mercato» ha spiegato il ministro delle Attività produttive Marzano nel corso di una conferenza stampa.
Fra le novità principali introdotte dal testo c`è la possibilità di raggiungere un accordo diretto anche per i danni alle persone. Il Cid, la convenzione di indennizzo diretto che si applica ai danni alle cose per un importo non superiore a 15 mila euro, sarà estesa anche a passeggeri e pedoni vittime di un incidente stradale nel caso di un`invalidità non superiore a cinque punti. L`articolo 10 del testo invece prevede la possibilità che il veicolo danneggiato venga riparato in un`autofficina indicata dalla compagnia assicurativa. In alternativa si può richiedere un risarcimento in denaro il cui importo sarà pari «al costo che l`impresa avrebbe sostenuto nel caso di riparazione diretta».
Verrà anche modificato il regime della franchigia introducendo un elemento di certezza della riscossione.
L`articolo 11 impone alle imprese di indicare gli importi non corrisposti dall`assicurato nell`attestato di rischio. Mentre, l`articolo 12 stabilisce che il danneggiato non ha diritto al rimborso delle spese legali sostenute prima della presentazione dell`offerta da parte della compagnia.
Capitolo truffe. Il ddl imprime un giro di vite. Chi denuncia un falso sinistro rischia una pena da sei mesi a tre anni di reclusione e la multa da 309 a 1549 euro.
Infine l`articolo 14 del testo introduce una nuova figura professionale: il responsabile per la determinazione dei premi avrà il compito di disegnare le tariffe «così da agevolare l`esercizio dei poteri di controllo da parte dell`Isvap».
Le reazioni. Pareri contrastanti fra le associazioni dei consumatori e fra i sindacati sulla legge delega con la quale il governo intende riformare la Rc Auto in maniera da consentire una riduzione dei premi. Il Codacons prende atto della decisione del Consiglio dei ministri, ma si dice favorevole solo al risarcimento diretto e non all`indennizzo diretto. «Con il primo termine – si legge in una nota del Codacons – si intende la reintegrazione completa della propria sfera patrimoniale lesa in seguito al sinistro, mentre l`indennizzo è la somma che la compagnia liquida in quanto contrattualmente obbligata. Siamo preoccupati poichè usando un termine al posto di un altro si apre pericolosamente la strada per una accettazione da parte dell`assicurato di un minor valore del proprio diritto alla salute».
Luci e ombre, invece, secondo l`Ania. In una nota, l`Associazione fra le compagnie d`assicurazione «valuta positivamente la limitazione alla discrezionalità assoluta nella valutazione del danno biologico, la possibilità di riparare i danni presso officine convenzionate, l`introduzione di norme che consentano una efficace lotta alle truffe. Non ci sembrano invece coerenti con gli obiettivi del governo – prosegue l`Ania – le notizie sull`obbligo delle imprese di risarcire il proprio assicurato in un contesto legislativo di responsabilità civile, obbligo al quale non si può che essere contrari». L?Ania, comunque, si riserva di esprimere un giudizio articolato e completo non appena sarà valutato più opportunamente il testo definitivo approvato dal Consiglio dei ministri.
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