Assicurazioni truffaldine? Rimborsi in vista
-
fonte:
- La Sicilia.it
Avete stipulato, negli anni che vanno dal 1995 al 2000 una polizza Rc auto? Scorrete l`elenco sottostante; se la vostra compagnia di assicurazioni è fra quelle comprese in elenco potete fare ricorso al Giudice di pace e vedervi così riconoscere un rimborso delle somme ingiustamente pagate alle compagnie.
E` la nuova vittoria messa a segno da Codacons Sicilia e dall`Adusbef a favore dei consumatori. «La Rc auto – è scritto in una nota – rappresenta una delle voci più sostanziose del bilancio delle famiglie. Voce che negli ultimi anni si è aggravata anche a causa di un comportamento disonesto delle compagnie di assicurazione che, al fine di frodare gli automobilisti, si erano accordate per mantenere sopra un certo livello le tariffe delle polizze assicurative».
Il «cartello» delle compagnie assicuratrici, colpevole di alleggerire le tasche degli utenti automobilisti è stato dunque denunziato dalle due organizzazioni di utenti all`Antitrust che aveva già comminato una multa di 700 miliardi di vecchie lire a trentanove compagnie di assicurazioni nazionali e internazionali. La condanna è ora stata confermata anche dal Consiglio di Stato, dimostrando così che l`Antitrust aveva, dunque, visto giusto.
Le ventinove compagnie ora condannate si servivano di una società di servizi (Rc Log) condizionando di fatto il mercato, soffocando la concorrenza, e costringendo «il povero utente-consumatore, obbligato ad assicurare il suo veicolo, a vagare invano tra le varie agenzie senza scoprire sostanziali variazioni di costo che rendessero conveniente una polizza, rispetto ad un`altra». Polizza per altro obbligatoria: «Le compagnie – concludono Codacons e Adusbef – hanno fatto il cartello grazie proprio all`esistenza di questo obbligo, e una volta scoperte hanno agito sulla leva dei prezzi».
La sentenza del Consiglio di Stato, ormai passata in giudicato, ha sostanzialmente confermato l`esistenza del cartello delle compagnie assicurative sulla Rc-auto ed ha evidenziato come il regime di finto mercato, che ha interessato l`assicurazione obbligatoria per i mezzi di trasporto, ha avuto un suo naturale sbocco nei cartelli monopolisti. E` dunque confermata l`illegittima attività delle maggiori compagnie di assicurazione operanti in Italia (cioè Sai, Generali, Helvetia, Lloyd Adriatico, Azuritalia, Milano, Ras, Reale Mutua, Zurigo, Allianz Subalpina, Assitalia, Toro, Unipol, Winthertur, Axa, Fondiaria, Gan) le quali, sin dal `95-`97 attraverso la creazione di un accordo di cartello hanno operato una maggiorazione dei premi rc auto intorno al 20%.
Il riconoscimento da parte del Consiglio di Stato di una condotta sanzionabile ha aperto anche la strada ai risarcimenti: molti consumatori ed utenti, conservando le vecchie polizze e premi erogati, si sono rivolti alla Magistratura, ottenendo così il rimborso del maltolto.
Da qui l`invito di Codacons Sicilia e dell`Adusbef a tutti coloro che negli anni che vanno dal 1995 al 2000 hanno stipulato una polizza rc auto con una delle compagnie sopra menzionate. Costoro possono fare ricorso dinanzi al Giudice di Pace e vedersi così riconoscere un rimborso delle somme ingiustamente pagate alle compagnie. Per far ciò è possibile ritirare il modello presso le sedi Codacons Sicilia e Adusbef, oppure presso lo Sportello Consumatori della Camera di commercio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
