19 Ottobre 2018

Assicurazioni nel mirino Rischio aumento del 28%

Per ora sono proiezioni, ma l’ allerta è generale. A preoccupare è l’ ipotesi del possibile aumento dei premi assicurativi collegato alla manovra finanziaria. Non un minimo adeguamento, ma un balzo in avanti che per il Vicentino, secondo alcune stime, potrebbe toccare il 28%. Sarebbe l’ effetto del coinvolgimento nella manovra fiscale del governo anche delle Rc auto. Gli occhi, nello specifico, sono puntati sul decreto legge omnibus e sulle misure previste per garantire una Rc auto «più equa, perché in alcuni posti si paga davvero troppo», come spiegato dal vicepremier Luigi Di Maio. Notoriamente al Sud, zona ritenuta critica per incidenti e truffe, i premi assicurativi sono in effetti mediamente più alti rispetto al Nord, ma è qui che si teme l’ inghippo. Il timore, anche se resta da definire come effettivamente l’ obiettivo sarà perseguito, è che si stia ragionando su una tariffa unica o comunque su un’ uniformità dei premi per i guidatori che si trovano in prima classe bonus-malus. Se per il Sud il vantaggio sarebbe chiaro, per il Nord il rischio è quello di un rialzo. Il Sole 24 Ore mercoledì riportava come alcune prime proiezioni, “fatte all’ interno di alcune compagnie assicurative di rilievo – si legge-, stimano che un intervento a gamba tesa di questo tipo porterebbe a un rincaro della tariffa fino al 40% a Bolzano e una discesa addirittura del 65% a Napoli. Ad Aosta invece salirebbero del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%”. Le variazioni sarebbero dovute al fatto che, eliminando il fattore territorialità, le compagnie assicurative avrebbero comunque necessità di mantenere un equilibrio economico per gestire il rischio. Da qui la necessità di compensare le mancate entrate. La spalmatura a questo punto, nel caso non si considerino più le classi di merito, porterebbe ad un abbassamento dei costi nelle province oggi considerate “poco virtuose” e un aumento in quelle che lo sono di più. L’ Ania-Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, in attesa di un quadro più delineato, non si esprime. Sulla questione vigilano però associazioni di categoria e dei consumatori. «Andare ancora una volta a penalizzare chi si comporta in modo virtuoso non è la strada – commenta Agostino Bonomo, presidente provinciale di Confartigianato – Se il Nord ha avuto dei vantaggi, sono motivati e legati al rispetto delle norme stradali. Vedo invece una continua disattenzione per una parte del territorio e tanti provvedimenti del governo “da 140 caratteri”. Le proposte invece devono essere supportate da proiezioni e studi dell’ impatto sulla realtà. A Vicenza un aumento del 28% non è pensabile, e parlo sia da imprenditore che da cittadino. Ci sarebbe una ricaduta anche sulla capacità di acquisto, con una penalizzazione del mercato interno. C’ è una linea che in generale va sempre considerata: serve crescita economica, son assistenzialismo. È l’ unica via per un progresso a lungo termine». «Bene i provvedimenti che mirano a ridurre le disparità – è il commento di Franco Conte, presidente Codacons – e se i premi non sono adeguati è giusto che vengano ridotti. Vigileremo però sull’ impatto che può avere al Nord, perché non si può penalizzare chi è stato virtuoso. Ai cittadini chiediamo anche una partecipazione attiva, valutando le varie opzioni sul mercato, in modo da trovare le offerte migliori. Internet in questo caso aiuta nel confronto, ricordandoci però di assistere gli anziani». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessia zorzan

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