Assicurazioni nel mirino L`Isvap incalza le compagnie. I consumatori: aumenti del 20%
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Quello delle tariffe Rc auto resta un problema “aperto“. Nonostante le innovazioni introdotte nel mercato assicurativo, dal codice delle assicurazioni all`indennizzo diretto, le polizze continuano ad aumentare, quando invece ci sarebbe tutto lo spazio per un calo già nell`immediato “di almeno il 5%“. È così che l`Isvap è tornato a incalzare le compagnie assicuratrici affinché“entro l`anno“ diano segnali incoraggianti agli automobilisti, dominati ormai da un diffuso e innegabile “malessere“ nei confronti delle assicurazioni. “Di passi avanti sul piano normativo ne sono stati fatti, le liberalizzazioni del settore, che pure devono continuare, qualche risultato lo hanno dato – ha sottolineato il presidente dell`istituto di vigilanza, Giancarlo Giannini -. Ma il copione in termini di costi per gli assicurati non è cambiato“. “Il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi. Scendono i tempi di liquidazione e scende il costo medio dei sinistri“, ha continuato Giannini. Ma quello che “non è stato conforme alle attese“ sarebbe la risposta in termini di riduzione delle tariffe. L`intervento ha insomma mancato l`obiettivo finale, visto che tra aprile 2007 e aprile di quest`anno l`incremento minimo è stato pari all`1,9% (per un 40enne in classe di massimo sconto) e quello massimo è arrivato a ben il 17,7% (per un motociclista 18enne). “Le tariffe poi, da anni penalizzano i giovani e gli utenti del Sud – ha continuato Giannini -. È interesse di tutti, anche del sistema delle imprese, pervenire ad una soluzione del problema“. Le compagnie sembrano pronte ad accogliere l`appello, ma non manca qualche distinguo. Per l`Ania, l`associazione delle imprese, è infatti quasi inutile parlare di tariffe: “Bisogna ragionare sui prezzi, perché nel mercato aperto e concorrenziale gli sconti sono all`ordine del giorno – ha puntualizzato il presidente Fabio Cerchiai -. E i prezzi quest`anno sono diminuiti“. L`auspicio di un`ulteriore diminuzione “lo condivido e lo faccio mio – ha proseguito Cerchiai – Sono anni che lavoriamo perché i prezzi possano scendere. Ora questo obiettivo è raggiunto, perché possano diminuire ulteriormente dobbiamo fare ancora di più“. Parole tutt`altro che condivise dalle associazioni dei consumatori che invece denunciano aumenti consistenti del costo delle polizze. Secondo l`Adoc, le tariffe sono aumentate in media del 5%, con un aggravio di circa 60 euro in un anno. Peggio sarebbe andata per i motociclisti: la media della Rc moto si attesterebbe al 7%, con punte – in alcuni casi – superiori al 20%. Secondo Adiconsum, lo spazio per ridurre i costi è assai più ampio del 5% indicato da Giannini e può arrivare anche al 10%. Il Codacons è ancora più drastico, chiedendo a Procure e Antitrust di scendere in campo “sanzionando le compagnie colpevoli di comportamenti scorretti verso gli assicurati“. Al di là dell`aggressività più o meno accentuata delle associazioni dei consumatori, tutti sono d`accordo sul fatto che le tariffe Rc auto debbano scendere: “Il risarcimento diretto ha abbassato i costi e può consentire una riduzione delle tariffe del 10%“, ha detto Paolo Landi di Adiconsum, che ha ricordato anche l`assenza di contromisure sul caro-polizze dei neopatentati. Gli fa eco Carlo Rienzi, di Codacons, secondo cui le tariffe dovrebbero diminuire “di almeno il 15-20%, considerati gli effetti positivi della patente a punti e dell`indennizzo diretto“. Infine, il Movimento in difesa del cittadino si augura che “la risposta dell`Ania e delle società assicuratrici sia positiva, in particolare per quanto riguarda le polizze dei giovani, che superano in molte città i 2.000 euro“. In caso contrario, avverte, “chiediamo all`Isvap di essere ancora più convincente, in sinergia con l`Autorità garante per il mercato, aprendo istruttorie come quella che portò alla multa di 700 miliardi di lire di sanzioni per accordo di cartello“. Sempre l`Isvap segnala un`impennata di reclami e sanzioni nei confronti delle compagnie assicurative. “Alle compagnie lo scorso anno sono pervenuti ben 86 mila reclami con un aumento del 65% – spiega Giannini -. I reclami trasmessi all`Autorità, in larga misura come conseguenza dell`insoddisfacente esito del contatto con l`impresa, sono saliti a quasi 30 mila con un aumento del 16,7%“. Gli esposti si concentrano ancora prevalentemente nel settore Rc auto e in particolare riguardano problematiche connesse alla liquidazione dei sinistri. “Il forte incremento – conclude Giannini – segnala da un lato l`aumentata consapevolezza da parte dei cittadini dei propri diritti e degli strumenti a disposizione per tutelarli; dall`altro conferma la necessità che le imprese intervengano con urgenza nelle problematiche gestorie, in particolare quelle liquidative“. Analogo messaggio scaturisce dal numero di sanzioni comminate dall`Autorità, ammontate nel 2007 a circa 33 milioni; la distribuzione per tipologia ricalca in larga misura quella dei reclami. Negli ultimi sei anni l`Isvap ha comminato oltre 180 milioni di sanzioni alle imprese.
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