2 Luglio 2009

Assicurazioni, il preventivo fai da te

 Le compagnie dicono che il prezzo medio di una polizza è sceso del 16%. I consumatori: +5% La prova Il Corriere ha sperimentato il «preventivatore»: ne esce un’Italia dove assicurare lo stesso motorino può costare da 244 a 2.343 euro

«Aumenti per i ciclomotori» A sentire loro, le compagnie assicurative, il prezzo medio di una polizza Rc auto, al netto dell’inflazione, negli ultimi quattro anni sarebbe sceso del 16%.  Secondo le principali associazioni dei consumatori invece la verità è un’altra: per Federconsumatori e Adusbef nel 2008 i premi Rc Auto sono cresciuti del 4-5% e per il Codacons di quasi il 150% negli ultimi dieci anni. Nel dubbio, l’Autorità del settore, l’Isvap, guidata da Giancarlo Giannini, per definizione super partes, ha certificato che «nei primi quattro mesi dell’anno ci sono stati aumenti notevoli soprattutto per i diciottenni, in tutta Italia, in particolare sui ciclomotori». Stando così le cose, l’invito di Giannini è stato a non rincarare ancora le tariffe. Intanto da ieri qualcosa per gli assicurati è cambiato: dal primo luglio infatti sono scattati i nuovi aumenti tariffari, così come annunciato qualche settimana fa da Fabio Cerchiai, il presidente dell’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative che oggi si riunisce per l’assemblea annuale. Colpa, dicono, dell’aumento dei costi di gestione e dei sinistri. E in particolare dell’incremento dei sinistri con danni alle persone, ormai arrivati al 67% del totale. A fronte, le assicurazioni si trovano a dover tener testa a un calo dei contratti pari al 3,3% nel 2008 e a un altro 5,2% nel primo trimestre 2009. In una situazione in cui, senza fare catastrofismi, il reddito a disposizione degli italiani viene gestito con maggiore oculatezza, sembra utile lo strumento fornito agli assicurati, o aspiranti tali, dall’Isvap: un preventivatore, utilizzabile via Internet all’indirizzo www.isvap.it, attraverso cui orientarsi tra le polizze presenti sul mercato. È sufficiente iscriversi e inserire i propri dati, così come viene richiesto, per ottenere via email l’elenco dei preventivi pervenuti a fronte della richiesta, in ordine di convenienza economica e, a parità d’importo, in ordine alfabetico. Il meccanismo ha un suo peso specifico visto che i preventivi elaborati sono «vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso». Il Corriere ha sperimentato il preventivatore, inserendo i dati di alcuni tra i profili tariffari più tipici: dal diciottenne con il motorino, al trentacinquenne con la moto 250, fino ai possessori di auto più o meno incidentate. I risultati hanno confermato alcune vecchie pecche del sistema ma verificato anche alcuni miglioramenti in atto nel mercato, principalmente l’esistenza di un’ampia gamma di prezzi. Un «classico» in negativo, invece, resta la difficoltà di assicurare un ciclomotore in alcune parti del Paese, soprattutto al Sud. Un «cinquantino» del tipo Mbk Flipper alla prima immatricolazione, con formula bonus-malus, costa a un diciottenne di Milano dai 244 euro agli 855. Stipulare lo stesso contratto richiede a un neomaggiorenne romano dai 350 euro ai 1.718, con una differenza tra il costo minimo e quello massimo della polizza di quasi il 500%. Ma il top si raggiunge a Napoli, dove il premio non scende al di sotto dei 500 euro: si va dai 566 euro ai 2.343, che è quasi il doppio di quanto può servire a un milanese per assicurare un’auto 1.300. La situazione non cambia per il 35enne che voglia assicurare una moto 250, tipo una Yamaha Majesty immatricolata nel 2004 con un incidente a carico, dunque in classe di assegnazione CU16 (la CU14 è quella d’ingresso). Se il cliente è residente a Milano se la può cavare con 245 euro ma può arrivare a 836, il romano ce la fa con 310 e può raggiungere i 1.158. Il problema per il napoletano è che dovrà destreggiarsi tra 422 e 2.373 euro, più del 550% di scarto. Molta concorrenza dunque, ma anche forti differenze in base alla città di stipula del contratto. Farà bene quindi il cittadino a ricercare sul preventivatore la compagnia più conveniente. L’alto costo di questo tipo di polizze a Napoli e nel Sud è dovuto all’alta incidentalità (ma questo è un problema risolvibile agendo sulla singola polizza con il bonus-malus), ma anche all’alto tasso di truffe assicurative. A subirne i danni però è anche il consumatore onesto che per assicurarsi sotto il Vesuvio è costretto a fare una «piccola truffa », magari intestando il mezzo a un parente di Cuneo. Sarà invece interessante sapere per i genitori che intendano regalare ai propri figli una di quelle macchinette (minicar) che sfrecciano spesso imprudentemente per le città, rombando rumorosamente, che assicurarle non è uno scherzo in tutta Italia. Si tratta di costi ben più alti di quelli di una moto. Abbiamo preso come esempio una Ligier Ambra Country alla prima immatricolazione per scoprire che assicurarla a Milano può costare dai 735 euro ai 2.021, a Roma dagli 897 ai 2.470 e a Napoli non meno di mille euro fino a oltre i tremila. Un approfondimento a parte merita la questione del genere. È noto che, in base alla statistica, le imprese assicurative ritengono, a dispetto della loro pessima fama, le guidatrici più virtuose dei guidatori. Proprio per questo le «omaggiano» con premi più bassi, al netto dell’incidentalità di ciascuna di loro. Abbiamo cercato riscontri nel caso del 40enne con auto tipo Lancia Y 1.300 MJT (75CV) immatricolata nel 2007, in classe CU16 dopo aver subito un incidente. A Milano però la polizza a miglior prezzo costa allo stesso modo a un uomo e a una donna: 1.527. La differenza si coglie nel prezzo più alto: 4.492 euro per lui, 2.714 per lei. Nella capitale invece la guidatrice risparmia in ogni caso circa 200 euro rispetto al guidatore. A Napoli invece si stabilisce la parità dei sessi in tutti e due i casi. L’ultimo caso preso in considerazione è quello del 45enne con un auto tipo la Toyota Yaris 1.000 immatricolata nel 2003 e con a carico due incidenti, dunque in classe di merito CU18, l’ultima. In questo caso si può segnalare il solito divario tra Nord e Sud: la polizza più conveniente a Milano costa 1.764 euro, la più cara a Napoli, 6.290. Se questa è la situazione al primo luglio appena trascorso, possiamo essere certi che qualche altro arrotondamento, da 4 a 10 euro, secondo l’Ania, riguarderà tutte le polizze a partire dal prossimo 11 dicembre, quando il massimale minimo (l’importo massimo dovuto dalla compagnia per un sinistro) per l’assicurazione Rca sarà portato obbligatoriamente dagli attuali 774.685,35 euro per sinistro a un valore minimo di 2,5 milioni per i danni alle persone e di 500 mila euro per i danni alle cose, per poi salire ulteriormente a 6 milioni entro l’11 giugno 2012. Un adeguamento derivante dal recepimento in Italia della Quinta direttiva europea auto. L’Isvap ci ricorda che il settore assicurativo Rc Auto è ancora fonte della stragrande maggioranza dei reclami che gli vengono presentati ogni anno: il 75% di tutti quelli del settore danni. Le violazioni delle disposizioni in materia hanno dato luogo nel 2008 all’apertura di 5.262 procedimenti con un incremento del 93,7% rispetto al 2007. Si tratta per lo più di reclami sulla tempistica di liquidazione dei sinistri (91,4% del totale), con un incremento del 103,5% rispetto al 2007.

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