8 Dicembre 2002

ASSICURAZIONI E MEZZOGIORNO

ASSICURAZIONI E MEZZOGIORNO

Salta la tariffa unica per l`Rc auto. Ovvero, molti cittadini, napoletani in testa, continueranno a pagare tariffe dell?assicurazione molto più care rispetto agli altri automobilisti, soprattutto al Nord, sol perché risiedono in un territorio in cui è più alto il rischio di truffe alle compagnie assicurative e di sinistri. Eppure la tariffa unica era diventata legge, grazie anche agli emendamenti del senatore napoletano di An Franco Pontone, sebbene il ministro alle Attività produttive Antonio Marzano aveva annunciato l?emanazione di un decreto che avrebbe riportato tutto come prima.
A cambiare le carte in tavola è stato un emendamento del governo firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. approvato la notte tra venerdì e ieri in commissione al Senato, che prevede l?emanazione da parte di Marzano dei «necessari provvedimenti» per l`attuazione della nuova regola.
Immediata la reazione delle associazioni di consumatori che non esitano a parlare di «legge truffa». Ma il più amareggiato è il senatore Pontone che annuncia la riproposizione immediata al Senato del proprio emendamento, che porta anche la firma del senatore napoletano di Forza Italia Salvatore Lauro.
La tariffa unica ha avuto dunque vita breve: approvata definitivamente alla fine di novembre dalla Camera con il Ddl sulla concorrenza, dopo un iter di circa un anno, ha creato non poche polemiche. Se infatti l`obiettivo era quello di calmierare le tariffe per l`rc Auto, l`introduzione della tariffa unica sul territorio nazionale per gli automobilisti virtuosi, quelli cioè che non hanno causato incidenti, rischiava di innescare nuovi aumenti.
A fronte delle diminuzioni che avrebbero potuto verificarsi nelle aree fino ad oggi penalizzate, come Roma e Napoli, per compensazione ci sarebbero potuti essere aumenti nelle città non a rischio. I primi calcoli erano stati fatti proprio dal relatore del disegno di legge sulla concorrenza a Palazzo Madama, Giampaolo Bettamio di Forza Italia il quale aveva detto che l?aumento per i virtuosi dettato dalla nuova legge sarebbe stato nell?ordine di 20 euro. L`Ania invece aveva evidenziato subito che a fronte delle riduzioni per gli automobilisti di Napoli (-28%) o Roma (-12%), ci sarebbero stati aumenti fino al 75% (Isernia), o al 57% (Agrigento).
«Una vittoria per la lobby delle imprese assicuratrici». Èla reazione dell?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che protestano: «Con questo provvedimento, gravemente lesivo degli interessi degli automobilisti, è stata eliminata l`unica garanzia di equità per gli assicurati». E annuncia il ricorso alla Corte costituzionale.
Ecco Pontone: «La mia battaglia continua – annuncia il senatore di An – ripresenterò l?emendamento in Aula, anche se la maggioranza lo ha già bocciato in commissione. Certo, il governo non ne esce bene da questa situazione. Èvero che in Molise avrebbero pagato di più, evidentemente le loro tariffe erano le più basse. E non ritengo giusto che i campani, che sono milioni di cittadini, ovviamente mi riferisco a quelli virtuosi e onesti, sopportino aumenti a dismisura».

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