Assicurazioni, crescono i profitti
-
fonte:
- Italia Oggi
Nel 2007 utili a 5,4 miliardi nonostante la contrazione del 7% nella raccolta premi
Il mercato assicurativo nel 2007 è stato caratterizzato da una brusca frenata della raccolta premi, cui si è accompagnata tuttavia una crescita degli utili delle imprese. Il quadro emerge dalla relazione annuale del presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini. “Il mercato“, ha sottolineato il numero uno dell`Authority, “appare in evoluzione strutturale anche se, proprio nel 2007, ha registrato una brusca frenata nello sviluppo“. In particolare, i premi relativi al portafoglio diretto italiano si sono attestati sui 99 miliardi di euro, con una flessione globale del 7% rispetto al 2006, già in decremento. L`andamento negativo è imputabile alla rilevante contrazione della raccolta dei rami vita (-11,4%), in forte crescita fino al 2005, accompagnata da una sostanziale tenuta del comparto danni (+1,3%). “Nonostante la contrazione del fatturato, il 2007 ha rappresentato ancora un anno di redditività in aumento per il settore“, ha proseguito Giannini. “L`utile di esercizio è stato pari a 5,4 miliardi di euro (+5% rispetto al 2006), il ritorno sul capitale investito il 12%. Si consolida, quindi, il trend positivo dei risultati economici ormai in atto da diversi anni; si modifica però il rapporto di contribuzione delle due gestioni vita e danni, con quest`ultima che genera più della metà dei profitti del mercato“. Il numero uno dell`Isvap ha osservato che nell`Rc auto il principio delle liberalizzazioni “non può essere messo in discussione“ e che “le tariffe restano un problema aperto“. è stata comunque messa in luce l`importanza che le innovazioni normative siano portate avanti “confrontandosi col mercato“ e che le compagnie investano di più nelle strutture liquidative. In particolare, “il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi nell`immediato e in prospettiva. A oltre un anno dalla sua entrata in vigore, il bilancio appare nel complesso positivo. Scendono i tempi di liquidazione (da 63 a 55 giorni) e scende il costo medio dei sinistri pagati e riservati (-7,8% rispetto al 2006) in un contesto in cui le imprese hanno registrato un risultato di ramo che ha sfiorato il miliardo di euro“. A fronte di questo quadro, “non è stata conforme alle attese, invece, la risposta in termini di riduzione delle tariffe della rc auto“. Su questo versante Giannini ha auspicato un calo delle tariffe di almeno il 5% entro fine anno. Un invito raccolto da Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania (imprese assicurative), secondo il quale “l`auspicio di un calo delle tariffe è condivisibile“ ed “è legittimo che il consumatore si attenda un miglioramento del servizio“. Gli automobilisti, ha proseguito Cerchiai, “nel 2007 hanno speso meno dell`anno precedente e questo è suffragato da tutti i dati e dagli incassi delle compagnie“. Tuttavia, per un`ulteriore riduzione dei prezzi “devono scendere i costi“: una delle strade da percorrere “è il contrasto più deciso alle frodi attraverso la creazione di un`agenzia unica, a carico del settore“. Critiche le reazioni delle associazioni dei consumatori: il Codacons ha osservato che le tariffe devono scendere di almeno il 15%, invitando procure ad Antitrust a scendere in campo, mentre l`Adoc ha affermato che l`indennizzo diretto ha fatto crescere i premi del 5%. Intanto, sul fronte immobiliare, Giannini ha lanciato l`allarme per la portabilità dei mutui, che “rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti“. L`autorità sollecita la definizione di un accordo globale che dia concreta attuazione al principio di piena portabilità sancito dalla legge. Disponibilità in questo senso è stata assicurata da Cerchiai. La crisi dei mutui subprime, ha evidenziato ancora Giannini, “non ha praticamente toccato il sistema assicurativo italiano“, anche se “la guardia non può essere abbassata“. Dalle verifiche condotte dall`Isvap, “l`esposizione del settore verso attivi connessi al rischio subprime, nonché ai rischi riconducibili alle cosiddette monoline, si attesta su valori del tutto modesti, compresi in un range tra lo 0,17 e lo 0,21% delle riserve tecniche e dei relativi attivi a copertura“. Nel 2007 si è però registrata un`impennata di reclami: “Alle compagnie sono pervenuti ben 86 mila reclami, con un aumento del 65%. I reclami trasmessi all`Autorità, in larga misura come conseguenza dell`insoddisfacente esito del contratto con l`impresa, sono saliti a quasi 30 mila, con un aumento del 16,7%“. Gli esposti si concentrano ancora prevalentemente nel settore della rc auto, e in particolare riguardano le problematiche connesse alla liquidazione dei sinistri. Notevole anche l`incremento delle sanzioni comminate dall`Isvap, che nel 2007 sono ammontate a circa 33 milioni di euro contro i 6-7 milioni dell`anno precedente.
ItaliaOggi ItaliaOggi Numero 143, pag. 50 del 17/6/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF ISVAP/ Nel 2007 utili a 5,4 miliardi nonostante la contrazione del 7% nella raccolta premi Assicurazioni, crescono i profitti Giannini: mi aspetto un calo delle tariffe di almeno il 5% Il mercato assicurativo nel 2007 è stato caratterizzato da una brusca frenata della raccolta premi, cui si è accompagnata tuttavia una crescita degli utili delle imprese. Il quadro emerge dalla relazione annuale del presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini. “Il mercato“, ha sottolineato il numero uno dell`Authority, “appare in evoluzione strutturale anche se, proprio nel 2007, ha registrato una brusca frenata nello sviluppo“. In particolare, i premi relativi al portafoglio diretto italiano si sono attestati sui 99 miliardi di euro, con una flessione globale del 7% rispetto al 2006, già in decremento. L`andamento negativo è imputabile alla rilevante contrazione della raccolta dei rami vita (-11,4%), in forte crescita fino al 2005, accompagnata da una sostanziale tenuta del comparto danni (+1,3%). “Nonostante la contrazione del fatturato, il 2007 ha rappresentato ancora un anno di redditività in aumento per il settore“, ha proseguito Giannini. “L`utile di esercizio è stato pari a 5,4 miliardi di euro (+5% rispetto al 2006), il ritorno sul capitale investito il 12%. Si consolida, quindi, il trend positivo dei risultati economici ormai in atto da diversi anni; si modifica però il rapporto di contribuzione delle due gestioni vita e danni, con quest`ultima che genera più della metà dei profitti del mercato“. Il numero uno dell`Isvap ha osservato che nell`Rc auto il principio delle liberalizzazioni “non può essere messo in discussione“ e che “le tariffe restano un problema aperto“. è stata comunque messa in luce l`importanza che le innovazioni normative siano portate avanti “confrontandosi col mercato“ e che le compagnie investano di più nelle strutture liquidative. In particolare, “il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi nell`immediato e in prospettiva. A oltre un anno dalla sua entrata in vigore, il bilancio appare nel complesso positivo. Scendono i tempi di liquidazione (da 63 a 55 giorni) e scende il costo medio dei sinistri pagati e riservati (-7,8% rispetto al 2006) in un contesto in cui le imprese hanno registrato un risultato di ramo che ha sfiorato il miliardo di euro“. A fronte di questo quadro, “non è stata conforme alle attese, invece, la risposta in termini di riduzione delle tariffe della rc auto“. Su questo versante Giannini ha auspicato un calo delle tariffe di almeno il 5% entro fine anno. Un invito raccolto da Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania (imprese assicurative), secondo il quale “l`auspicio di un calo delle tariffe è condivisibile“ ed “è legittimo che il consumatore si attenda un miglioramento del servizio“. Gli automobilisti, ha proseguito Cerchiai, “nel 2007 hanno speso meno dell`anno precedente e questo è suffragato da tutti i dati e dagli incassi delle compagnie“. Tuttavia, per un`ulteriore riduzione dei prezzi “devono scendere i costi“: una delle strade da percorrere “è il contrasto più deciso alle frodi attraverso la creazione di un`agenzia unica, a carico del settore“. Critiche le reazioni delle associazioni dei consumatori: il Codacons ha osservato che le tariffe devono scendere di almeno il 15%, invitando procure ad Antitrust a scendere in campo, mentre l`Adoc ha affermato che l`indennizzo diretto ha fatto crescere i premi del 5%. Intanto, sul fronte immobiliare, Giannini ha lanciato l`allarme per la portabilità dei mutui, che “rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti“. L`autorità sollecita la definizione di un accordo globale che dia concreta attuazione al principio di piena portabilità sancito dalla legge. Disponibilità in questo senso è stata assicurata da Cerchiai. La crisi dei mutui subprime, ha evidenziato ancora Giannini, “non ha praticamente toccato il sistema assicurativo italiano“, anche se “la guardia non può essere abbassata“. Dalle verifiche condotte dall`Isvap, “l`esposizione del settore verso attivi connessi al rischio subprime, nonché ai rischi riconducibili alle cosiddette monoline, si attesta su valori del tutto modesti, compresi in un range tra lo 0,17 e lo 0,21% delle riserve tecniche e dei relativi attivi a copertura“. Nel 2007 si è però registrata un`impennata di reclami: “Alle compagnie sono pervenuti ben 86 mila reclami, con un aumento del 65%. I reclami trasmessi all`Autorità, in larga misura come conseguenza dell`insoddisfacente esito del contratto con l`impresa, sono saliti a quasi 30 mila, con un aumento del 16,7%“. Gli esposti si concentrano ancora prevalentemente nel settore della rc auto, e in particolare riguardano le problematiche connesse alla liquidazione dei sinistri. Notevole anche l`incremento delle sanzioni comminate dall`Isvap, che nel 2007 sono ammontate a circa 33 milioni di euro contro i 6-7 milioni dell`anno precedente.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: adoc, ania, antitrust, fabio cerchiai, Giancarlo Giannini, isvap, polizze, rc auto, tariffe
