9 Novembre 2001

Assicurazioni, arriva la stangata

Solo una compagnia su tre non praticherà aumenti. Le Rc più care per i ciclomotori: possibili ritocchi del 150 per cento
Assicurazioni, arriva la stangata

La denuncia dell?Adiconsum: ai rincari i furbi replicano con tagliandi falsi

Sarà un 2002 da dimenticare per le assicurazioni auto. A partire da gennaio, infatti, entreranno in vigore le nuove tariffe nazionali annunciate dalle compagnie. E anche per i romani saranno dolori: forti aumenti per la maggior parte delle compagnie che applicavano le tariffe più convenienti e qualche ribasso per quelle più care. Soltanto una su tre, in media, manterrà i listini invariati: «Non ci lasciano scampo – denuncia Paolo Landi, presidente dell?Associazione Difesa Consumatori e Ambiente (Adiconsum) – La forbice dei prezzi è sempre più stretta e a farne le spese sono soprattutto le persone che hanno il reddito più basso».
Il risultato? I neopatentati, tra i più tartassati dagli aumenti, intestano l?auto alla madre o alla zia, i motorini vengono assicurati da parenti che risiedono in altre province dove i prezzi sono inferiori ma, secondo le associazioni dei consumatori, «nella Capitale prolifera sempre più il mercato dei tagliandi assicurativi falsi con tutte le sue inquientanti conseguenze».

D?altronde i dati parlano chiaro. Un diciottenne che assicura la sua macchina, 1300 di cilindrata, per la prima volta può spendere dai 2 milioni e mezzo l?anno (+15,8%) se sceglie la compagnia più economica, fino a superare i 7 milioni (-33%). Una bella mazzata che già quest?anno in molti hanno trovato il modo di aggirare: «Ho comprato una Nissan Micra 1300 – racconta Diego, 21 anni, studente universitario – Se mi fossi intestato la macchina avrei pagato oltre 2 milioni di assicurazione. Invece ho fatto firmare tutto a mia madre e così abbiamo speso poco più di un milione». Una tattica ?sponsorizzata“ anche dalle associazioni in difesa dei consumatori: «Se non verranno presi seri provvedimenti su questi aumenti indiscriminati – conferma Italo Mannucci, presidente Codacons del Lazio – è chiaro che i cittadini si comporteranno di conseguenza. E finché non c?è reato è anche giusto che lo facciano per difendersi».
Dai rincari non si salvano neanche gli automobilisti più ?virtuosi“, quelli che a quarant?anni usufruiscono della classe di merito con massimo sconto: «Anche per loro – spiega Rosario Trefiletti, segretario generale della Federconsumatori – le compagnie che adottavano i prezzi migliori applicheranno aumenti dal 4 al 25%».

Per non parlare dei motorini. Fino a quest?anno assicurare un “cinquantino“ poteva costare 162 mila lire. Da primo gennaio del 2002 il minimo sarà 455 mila lire, praticamente più del 150%. «Ho comprato il motorino a mio figlio – racconta Stefano, meccanico dell?Eur – Invece di assicurarlo a suo nome, ho fatto intestare la polizza a un mio dipendente che ha la residenza in provincia di Rieti. Così ho risparmiato 200mila lire». L?aumento dell?assicurazione di moto e motorini riguarda non poche persone: «A Roma circolano circa 500mila moto – spiega Maurizio Asara, titolare di Motolido, concessionario ufficiale dell?Aprilia per Roma – E di queste il 30% sono ?cinquantini“. Ultimamente in molti preferiscono acquistare uno scooter 150 o 250 di cilindrata piuttosto che un 125 proprio perché, anche se il prezzo è maggiore, diminuisce non di poco la tariffa assicurativa perchè per guidare le cilindrate più alte è necessario il patentino e quindi si deduce dei centauri più preparati».
Ma una delle conseguenze più preoccupanti di questi nuovi aumenti è il fenomeno dei tagliandi contraffatti: «Con un centinaio di mila lire – denuncia Paolo Landi – Si rimedia una finta ricevuta assicurativa. Le forze dell?ordine difficilmente se ne accorgono e le conseguenze le pagano soprattutto le vittime degli incidenti che si ritrovano senza alcun risarcimento».

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