28 Giugno 2013

Assicurazione-beffa di Irisacqua

Assicurazione-beffa di Irisacqua

 

Apprendo con interesse misto a sollievo che anche altri cittadini – oltre a me – si sono fatti delle domande a proposito della assicurazione proposta (imposta?) da Irisacqua. Assieme all’ ultima bolletta è arrivato un pieghevole redatto con le più sottili tecniche della comunicazione persuasiva: prima si terrorizza l’ utente agitando lo spettro della perdita occulta in agguato (“nell’ Isontino una media di 10 utenti al mese denuncia la presenza di perdite occulte”) e della conseguente esorbitante fattura “che può anche superare i 10.000 euro”. Subito dopo però ecco che su un piatto d’ argento si propone la soluzione, facile-facile: una copertura assicurativa al costo di soli 9 euro annui – e che saranno mai in confronto ai 10.000 paventati? – per attivare la quale non bisogna fare “assolutamente nulla”. E se invece un utente dovesse essere così sciocco da non voler cogliere al volo questa meravigliosa opportunità? Tutto diventa più difficile. “Qualora non si intenda usufruire della garanzia assicurativa offerta” recita il pieghevole “è sufficiente comunicarlo ad Irisacqua entro 30 giorni dalla scadenza della fattura compilando l’ apposito modulo disponibile agli sportelli o scaricabile dal sito www.irisacqua.it”. Sì, è una parola! La ricerca del modello in questione sul sito non è poi così agevole e immediata. Per non parlare poi delle “condizioni generali dell’ Assicurazione Perdite Occulte”, anch’ esse scaricabili dal sito, stando al pieghevole. Visto che queste ultime proprio non riesco a trovarle, decido di telefonare al numero verde al quale mi risponde un seccato operatore che ammette che le condizioni generali sul sito non ci sono ma se voglio me le invia per mail. Sto ancora attendendo il documento. Nel frattempo invio una mail di richiesta ad Irisacqua che sì mi risponde ma inviandomi non le condizioni contrattuali complete ma un semplice prospetto riepilogativo. Sul sito di Irisacqua incappo nella tanto decantata Carta del Servizio Idrico Integrato. Alla voce “Trattamento dei consumi anomali per perdite occulte”, si può leggere che “di norma, nessun abbuono è ammesso per eventuali dispersioni o perdite degli impianti dopo il contatore stesso. Eccezionalmente Irisacqua prenderà in considerazione consumi anomali dovuti a perdite occulte, non riconducibili pertanto a negligenza dell’ utente” e di seguito viene specificata la procedura di calcolo dell’ abbuono e le condizioni per avere diritto al conseguente rimborso. Ma allora, a cosa serve l’ assicurazione se Irisacqua stessa, nella propria carta del Servizio, prevede dei meccanismi di tutela dell’ utente in caso di perdite occulte? Appunto, troppo bello per essere vero! Nelle condizioni della nuova assicurazione si affrettano a specificare che “è doveroso sottolineare che l’ eventuale utente che intendesse rinunciare alla presente assicurazione, in caso di perdita occulta, sarà tenuto a corrispondere ad Irisacqua l’ intero ammontare della bolletta, rispetto al quale non vi saranno quindi ricalcoli e/o riduzioni”. Sarà, ma io mi sento presa in giro, come utente e come cittadina. E non solo da Irisacqua ma anche – e ancora di più – da tutta quella lista di associazioni che fa bella mostra di sé nell’ ultimo risvolto del pieghevole: Adiconsum, Adoc, Cgl, Codacons, Federconsumatori, Legambiente e Uil. Lettera firmata.

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