10 Gennaio 2001

?Assicurazione casalinghe : lunedì il TAR decide se sospendere l?obbligo per migliaia di donne?

    L?ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER LE CASALINGHE E? UNA VERA BUFALA A VANTAGGIO ESCLUSIVO DELL?INAIL RICORSO DEL CODACONS AL TAR CHE CHIEDE DI SOPSPENDERE L?OBBLIGO DI ASSICURAZIONE

    Lunedì 15, la terza sezione del TAR Lazio deciderà se sospendere l?obbligo di assicurazione per le casalinghe italiane su ricorso del Codacons. Ecco le ragioni per le quali il Codacons ritiene tale assicurazione una vera ?bufala? per milioni di donne italiane:
    La casalinga di età compresa tra i 18 e i 65 anni è costretta a versare la somma senza un?adeguata protezione in cambio e senza poter scegliere tra le varie compagnie di assicurazione. Inoltre la sig.ra ultrasessantacinquenne non può avere l?assicurazione nonostante svolga tutti i giorni le mansioni di casalinga, accudendo la casa e il marito, ma paga le tasse che vengono poi utilizzate per pagare le casalinghe povere.
    Non si comprende questo limite soprattutto in considerazione del fatto che il rischio di infortunio aumenta inevitabilmente con il crescere dell?età.
    Inoltre, il decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale precisa che il grado di invalidità permanente minima perché si abbia diritto alla rendita è fissato all? 33% esattamente il triplo del limite previsto per il lavoratore, ne deriva che la maggior parte degli infortuni ipotizzabili nelle mura domestiche non verranno indennizzati, pur in presenza dell?obbligatorietà dell?assicurazione.
    Giusto per fare qualche esempio: la sordità completa di un orecchio, che dà titolo ad una rendita per qualsiasi lavoratore, non determinerà una rendita in capo ad una casalinga, così come la perdita del rene di un dito della mano.
    Ne deriva che dopo aver pagato 25.000 lire annue non un semplice infortunio ma una vera e propria ?disgrazia? darà diritto ad una qualche rendita.
    Nessun accenno poi per quanto riguarda il rimborso delle spese mediche, chirurgiche o protesiche.
    La previsione dell?Inail quale unico ente assicuratore costituisce una violazione della concorrenzialità del mercato ed una violazione dell?art. 35 della Costituzione che all?ultimo comma recita: ?l?assistenza privata è libera?. Su tale assicurazione il Codacons ha sempre manifestato la sua disapprovazione totale, ed è per questo che è ricorso al TAR chiedendone la sospensione. L?obbligatorietà dell?assicurazione va contro la libertà individuale di scelta di ciascuna casalinga, sia alla liberalizzazione europea dei mercati che impone la concorrenza anche in questa materia e tutta a vantaggio dell?assicurato.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox