Assenti di lunedì e venerdì, pronto un decreto contro i “furbetti del weekend”
Roma – È pronta la stretta sui fenomeni di assenteismo anomalo. Il ministero della Pubblica amministrazione sta in questi giorni lavorando a ritmi serrati sul decreto che riformerà il testo unico del pubblico impiego, da presentare per metà febbraio, e un focus sarà dedicato proprio a contrastare i “furbetti” del weekend, che saltano ripetutamente il lunedì e il venerdì , e i casi di assenteismo di massa, ovvero quando si registra un tasso molto più alto del solito che sottende un’ organizzazione mirata. Incentivare atteggiamenti virtuosi Oggi non ci sarebbero strumenti ad hoc in grado di colpire comportamenti anomali. La materia rientrerà sia nel nuovo Testo Unico, attuativo della riforma Madia, che traccerà la cornice dell’ intervento, sia nei rinnovi contrattuali, visto che l’ accordo del 30 novembre scorso , tra sindacati e governo, impegna le parti, attraverso una «coerente normativa contrattuale», a «contrastare fenomeni anomali di assenteismo». Sarà quindi compito delle parti studiare delle leve che permettano di incentivare atteggiamenti “virtuosi”, legando il tutto a obiettivi di produttività. Codacons: «Serve provvedimento contro furbetti del cartellino» Non convince il Codacons il provvedimento allo studio del ministero. «Sono anni che si parla di misure in tal senso ma mai nessun governo ha saputo attuare una stretta all’ assenteismo, perché farlo vorrebbe dire colpire anche i dirigenti di uffici pubblici le cui poltrone sono assegnate direttamente dai politici», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Quello che realmente serve in Italia – aggiunge – è un provvedimento contro i “furbetti del cartellino” di tutti i giorni, ossia quei dipendenti – sempre più numerosi come dimostrano le recenti inchieste della magistratura – che timbrano per poi uscire e andare a fare la spesa o a giocare al gratta e vinci, o che timbrano anche per i colleghi assenti. Soggetti che spesso non subiscono alcuna punizione e che nemmeno perdono il lavoro – prosegue Rienzi – Al contrario nei loro confronti il Governo dovrebbe introdurre sanzioni pesantissime, compreso il recupero degli stipendi percepiti dalla P.A. nei casi di assenteismo accertato».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: assenteismo
