25 Gennaio 2017

Assenteisti per giocare a «Gratta e Vinci»

Assenteisti per giocare a «Gratta e Vinci»

blitz dei carabinieri nel comune di giugliano: 50 indagati, 18 sospesi. accuse: truffa aggravata e falsa attestazione

Napoli Le telecamere dei carabinieri li immortalano mentre strisciano il badge anche per gli altri e subito dopo lontano dall’ ufficio, mentre magari giocano col «Gratta e Vinci». Dopo un anno di indagini, i militari accusano una cinquantina di impiegati del Comune di Giugliano di «assenteismo». Le telecamere le avevano installate nel Municipio già a fine 2015. E ieri mattina hanno eseguito un’ ordinanza di sospensione dall’ esercizio del pubblico ufficio emessa dal Gip di Napoli Nord su richiesta della Procura a carico di 18 dipendenti, ritenuti responsabili di truffa aggravata e di falsa attestazione o certificazione in concorso. Al momento sono indagati 50 dipendenti: 44 attestavano o facevano attestare falsamente la loro presenza. Altri 6, responsabili di servizi di vari uffici, per non aver segnalato all’ autorità giudiziaria le condotte del personale sono indagati per omessa denuncia. L’ operazione, spiega il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, che ha coordinato le indagini, ha evidenziato «la presenza all’ interno del Comune di Giugliano di ciò che appare un vero e proprio “sistema” utilizzato da un certo numero di dipendenti, alcuni dei quali avrebbero dovuto esercitare mansioni di controllo sulla presenza del personale di quella amministrazione comunale». L’ attività investigativa «ha permesso di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti di numerosi dipendenti i quali, secondo l’ ipotesi accusatoria, hanno procurato un danno patrimoniale stimato in circa 102 mila euro». È durata circa un anno l’ indagine dei carabinieri della Compagnia di Giugliano che ha portato alla notifica nella mattinata degli avvisi di garanzia. Tutto ha avuto inizio a Natale 2015 quando i militari eseguirono un primo controllo negli uffici di corso Campano. Successivamente i militari hanno installato le telecamere, una puntata direttamente sulla macchinetta marcatempo. L’ ultimo scandalo di grossa portata nel territorio di Giugliano risale al 2008, quando il distaccamento di polizia municipale Varcaturo-Lago Patria-Casacelle che avrebbe dovuto contrastare l’ abusivismo edilizio che scempia l’ area sino al litorale di Licola fu praticamente azzerato. Due anni di intercettazioni ambientali mandarono 23 vigili in carcere con tre funzionari dell’ ufficio tecnico comunale, undici imprenditori e due tecnici: settanta gli indagati accusati dall’ associazione per delinquere, alla corruzione, concussione, falso, favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ ufficio, e in un caso persino di molestie di carattere sessuale. Bastava pagare i vigili per evitare controlli, ritardare sigilli, pilotare condoni. Anche stavolta i numeri sono importanti, rileva lo stesso primo cittadino Antonio Poziello: «I provvedimenti colpiscono per la gravità e la quantità, specie se rapportati ad un organico già di per sé ridotto ed insufficiente ad assicurare la funzionalità degli uffici». Il Codacons ha il dente avvelenato in una nota stampa con cui chiede «licenziamenti immediati se saranno accertati gli illeciti ipotizzati dalla Procura, i “furbetti del cartellino” scoperti a Giugliano dovranno risarcire i cittadini».
 
 

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