28 Febbraio 2017

Assenteismo, molti indagati non rispondono al gip

    Assenteismo, molti indagati non rispondono al gip

    NAPOLI Sono proseguiti ieri gli interrogatori di garanzia dei destinatari delle ordinanze di custodia agli arresti domiciliari eseguite venerdì scorso nell’ ambito dell’ inchiesta sull’ assenteismo all’ ospedale napoletano Loreto Mare. Una decina i dipendenti dell’ ospedale ascoltati, nell’ ufficio del Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale, dal gip Pietro Carola, che firmò i provvedimenti restrittivi che dispongono, con gli arresti domiciliari, l’ obbligo per i dipendenti indagati di recarsi al lavoro, misura adottata per non creare un grave disservizio. A quanto si è appreso, la maggior parte degli indagati – così come è avvenuto per una prima “tranche” di interrogatori svoltisi sabato scorso – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Agli interrogatori ha partecipato anche il pm Ida Frongillo, titolare dell’ inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’ Avino. Il pm sta proseguendo le indagini per accertare eventuali altre responsabilità in questo caso di assenteismo diffuso, che per numeri (94 gli indagati per i quali sono stati emessi avvisi di conclusione delle indagini preliminari) non ha precedenti. Come annunciato nei giorni scorsi, il Codacons lancia una azione risarcitoria collettiva per il caso dei furbetti del cartellino dell’ ospedale Loreto Mare di Napoli. «Abbiamo inviato questa mattina un esposto alla Procura di Napoli costituendoci parte offesa e chiedendo di estendere le indagini, sia per verificare se le assenze ingiustificate dal posto di lavoro abbiano prodotto danni fisici ai pazienti e ripercussioni sul fronte del servizio sanitario reso, sia per accertare le responsabilità dei colleghi di medici e infermieri indagati» spiega il presidente Carlo Rienzi.

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