2 Febbraio 2007

“È assente, ma intanto fa il prete ortodosso“

“È assente, ma intanto fa il prete ortodosso“
Il Codacons ha rivelato nuovi particolari sulla vicenda del professore del Foscarini che da settembre ha lavorato solo un giorno

Anche i professori del liceo Foscarini si schierano dalla parte del preside e attraverso un fax, inviato alla redazione del Gazzettino, fanno sapere la loro posizione sulla vicenda che da mesi ha portato il subbuglio nell`istituto superiore.I protagonisti della vicenda sono il professore, presunto assenteista, che da settembre si è presentato a scuola un solo giorno, e il preside, Rocco Fiano, che nel tentativo di risolvere la questione, si è visto muovere contro una causa di mobbing. Il professore, infatti, non avrebbe gradito i sospetti del preside sulle sue assenze, in quanto queste erano puntualmente giustificate da certificati medici.A prendere posizione per primi erano stati i genitori, stanchi di sopportare le continue assenze del professore, seguiti poi dai ragazzi dell`istituto superiore. Questi, infatti, contattata la redazione del Gazzettino, avevano voluto rendere pubblica, attraverso un comunicato pubblicato lunedì, la loro stima nei confronti del preside.Adesso anche i docenti del liceo hanno voluto prendere posizione. In un fax, firmato da 29 dei 38 professori che insegnano all` istituto superiore, spedito al Gazzettino ieri sera e redatto durante una riunione a scuola, hanno solidarizzato con Fiano. “Desideriamo sottolineare – hanno scritto – il ruolo assolutamente positivo svolto in questi anni dalla Direzione del Liceo, distintasi per l`attenzione costante alle esigenze degli studenti e per il clima di serena collaborazione instaurato nella scuola. Riteniamo che l`attiva funzione propositiva esercitata dal preside Fiano – hanno aggiunto – sia stata di grande importanza per la crescita quantitativa e qualitativa realizzatasi al Foscarini in questi anni. Anche in questo momento desideriamo attestargli tutta la nostra stima e la nostra gratitudine“. Poche parole, poi, per rassicurare gli studenti e i loro genitori circa l`impegno del corpo docente per continuare a garantire un`offerta formativa di qualità. Anche il Codacons (coordinamento che difende i diritti di utenti e consumatori), sollecitato da una delegazione dei rappresentanti dei genitori, ha reso pubblica con un comunicato stampa la sua posizione. In un corposo testo, firmato dal segretario Franco Conte, non si manca infatti di definire la vicenda “un grave caso di malascuola“. Il Codacons, oltre a sollecitare l`intervento del direttore generale dell`Ufficio scolastico regionale, l`unico in grado di prendere decisioni risolutive a riguardo, aggiunge particolari prima inediti, sostenendo che il professore svolga, nel pieno della sua malattia, non solo attività sindacale in orario scolastico, ma che sia persino impegnato a svolgere la sua azione pastorale quale protopresbitero dell`Arcidiocesi Ortodossa d`Italia in qualità di viceparroco di Venezia, prendendo parte, oltre che a cerimonie, a conferenze e a viaggi in Grecia. Oltre a questo, aggiunge Conte, sarebbe intenzionato a prendere la terza laurea. Il tutto compiendo “la negazione sostanziale di un servizio pubblico“.

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