Assemblea sul Vistared, sì alla sala ma il Comune presenta il conto
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fonte:
- Messaggero Veneto
PORCIA. Alla fine il Comune di Porcia ha concesso l’autorizzazione all’uso della sala e lunedì, alle 20.45 all’auditorium Diemoz del Centro socio-assistenziale, Vitto Claut, avvocato e presidente regionale del Codacons, assieme a Vanni Tissino, consigliere comunale di Sinistra democratica, incontreranno per la seconda volta gli automobilisti caduti nella rete del Vistared. Si preannuncia un’altra serata calda, come quella che ad aprile aveva scatenato le ire del sindaco Stefano Turchet, che dei fatti aveva inviato relazione direttamente alla Procura di Pordenone. In un primo tempo, gli uffici comunali avevano annunciato al consigliere Vanni Tissino, promotore dell’incontro, un diniego. Tra le motivazioni c’erano, soprattutto, i toni e le dichiarazioni fatte da Vitto Claut nel corso dell’assemblea organizzata sul medesimo tema lo scorso aprile e rispetto alle quali sarebbero in corso valutazioni da parte della Procura, informata dei fatti dallo stesso primo cittadino di Porcia. Motivazioni strumentali, a connotazione politica, secondo le controdeduzioni inviate in risposta agli uffici da parte del consigliere. Alla fine, la sala è stata concessa, a fronte del pagamento della tariffa prevista dal regolamento comunale, richiesta sia per la serata di lunedì prossimo sia per quella di aprile. «Pagheremo quanto dovuto per questo incontro – spiega Tissino – ma ci riserviamo di valutare il da farsi per il precedente, rispetto al quale non ci era stato comunicato nulla». Intanto: "Vistared, strumento per sanzionare i passaggi con il rosso o strumento per ripianare i conti in rosso?". Di questo parlerà lunedì sera a Porcia l’avvocato Vitto Claut, che andrà ad illustrare le motivazioni con le quali il giudice di pace ha accolto i ricorsi fin qui vinti da diversi automobilisti, relazionerà – come promesso ad aprile – sull’esito dell’incontro avuto nei giorni scorsi con il viceprefetto di Pordenone e, come egli stesso annuncia, ritornerà soprattutto a difendere la sua posizione rispetto al Vistared: secondo il legale, «un sistema studiato dalle amministrazioni per fare cassa». Sono due, in particolare, le azioni possibili per chi ha ricevuta una multa da Vistared, secondo Claut: fare ricorso al giudice di pace per impedire di pagare l’ammenda e di vedersi decurtare i punti in patente da un lato; denunciare alla Procura la presunta irregolarità del sistema di rilevazione, dall’altro. All’incontro sono stati invitati tramite lettera 1.800 dei 6.000 automobilisti multati dal settembre 2007 ad oggi per mano del Vistared installato tra la Pontebbana e via Gabelli.
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