2 Ottobre 2009

Assemblea sul caso Codacons Nessun rimborso, azioni civili

San Felice.  Le famiglie coinvolte dal deposito gas
 

 
SAN FELICE.  Oltre 60 persone in rappresentanza di altrettante famiglie hanno partecipato mercoledì sera a Rivara all’assemblea sulla "questione Codacons".  Le ultime novità hanno infatti scatenato nuove tensioni: da Roma la presidenza nazionale del Codacons ha scritto che l’associazione non firma contratti con i singoli, ma semplicemente tutela gli associati.  Come dire che gli impegni reciproci firmati a suo tempo tra Codacons e famiglie (erano oltre 100 quelle che hanno aderito, versando 200 euro) si basavano su un presupposto non corretto, l’impegno cioè a tutelarle rispetto alla costruzione del famoso deposito di gas a Rivara, con conseguente diminuzione del valore degli immobili (molti in zona hanno già messo in vendita la casa). Durante l’assemblea, i cittadini hanno unanimemente manifestato l’intenzione di non rinunciare a nessuna azione legittima pur di riavere i loro 200 euro.  I cittadini come noto sono entrati in polemica col Codacons quando il referente provinciale Galli ha firmato il famoso "patto del tovagliolo" con l’onorevole Giovanardi, con cui sospendeva la annunciata promozione di una sorta di class action. Alla serata erano presenti l’avvocato civilista Cuochi e il penalista Cricchio, che hanno illustrato dal punto di vista legale la questione.  Fatto sta che alcuni dei cittadini presenti si sono detti intenzionati a procedere con azioni giudiziarie civili contro il Codacons, per riavere quanto ritengono ingiustamente trattenuto dlal’associazione.

 

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