12 Aprile 2018

Assemblea Mps: “10 milioni di crediti, sono prestiti a 13 partiti”

 

Sono dieci milioni di euro, di cui 9,7 milioni non performing, cioè credito deteriorato, difficile da recuperare. Li vanta il gruppo Mps “nei confronti di 13 partiti politici”, al 31 dicembre 2017. E’ quanto risponde per scritto la banca a una domanda posta da un azionista, in occasione dell’ assemblea ordinaria degli azionisti di Mps in corso a Siena per l’ approvazione del bilancio 2017. Dei 9,7 milioni di crediti non performing nei confronti dei partiti, 8,2 milioni rientrano nell’ operazione di cessione e cartolarizzazione di crediti in sofferenza. Il gruppo, viene aggiunto, “vanta crediti per complessivi 67 milioni” di cui 61 non performing, nei confronti di “persone fisiche che occupano o che hanno occupato importanti cariche pubbliche come pure i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami”. L’ assemblea di oggi oltre ad approvare il bilancio ha altri punti importanti all’ ordine del giorno. Tra questi anche l’ accantonamento di 6 milioni di azioni proprie della Banca da riservare ad eventuali buonuscite di manager. La delibera è contestata dai sindacati. Il Monte dei Paschi alla fine dello scorso anno era impegnato da oltre 7.200 cause per un petitum di circa 3,9 miliardi, in calo rispetto a quello di 8 miliardi dell’ anno precedente (con oltre 8.500 cause). L’ anno precedente nei confronti della banca era aperta una causa con il Codacons, oggi chiusa, per un petitum di 4 miliardi. Lo si ricava da una risposta della banca alle domande scritte presentate dai soci per l’ assemblea di bilancio. Nei confronti della banca ci sono poi richieste di risarcimenti in via stragiudiziale per 663 milioni, di cui 576 milioni per i reclami.

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