17 Novembre 2007

Assegno rifiutato Ceccato si rivolge al Codacons

"La banca ha detto a mio figlio di aprire un conto"

Quando ci racconta la sua disavventura la rabbia è ancora palpabile. Fiorenzo Ceccato, ingegnere, consigliere comunale a Besenello, si è rivolto a "l`Adige" e al Codacons per denunciare quella che a suo modo di vedere è una prassi fin troppo diffusa tra le banche, comprese le casse rurali. "Mio figlio ha lavorato l`estate scorsa guadagnandosi qualche centinaio di euro che gli sono stati liquidati con un assegno – racconta l`ingegnere – ma quando si è presentato in banca gli han detto che non era possibile incassare i 470 euro. La cosa mi sembra ancora più grave visto che si è recato allo sportello centrale della Rurale di Trento e che quello era proprio un assegno "non trasferibile" a lui intestato della stessa banca". L`ingegnere sospetta che dietro a questo tipo di rifiuto ci sia l`intenzione di incentivare l`apertura di nuovi conti correnti: "É quanto hanno proposto a mio figlio allo sportello. E lo stesso mi ha ripetuto il direttore quando gli ho telefonato io. Chiaro, loro dicono che non è certo un`imposizione, ma è un dato di fatto che un ragazzo giovane può farsi influenzare facilmente se gli dicono che senza conto non incassa i soldi". Ceccato si è rivolto a Gloria Canestrini del Codacons, che ha fatto propria la protesta dell`ingegnere.

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