ASSE PDL LEGA
-
fonte:
- L`Unità
In Vigilanza hanno 20 parlamentari su
40, in Rai si sentono sempre maggioranza.
In ballo c’è stata la quarta poltrona
per il Pdl, che, senza il voto leghista,
non era garantito dai numeri. Ore frenetiche,
quelle di ieri, con riunioni a catena
tra i capigruppo Pdl Cicchitto, Gasparri
e Butti della Vigilanza (con aggiunta
di braccio di ferro interno tra ex
Fi e ex An), anche una a ridosso del voto
alle sei del pomeriggio con il segretario
Alfano (Berlusconi furioso per la
bocciatura di Pilati).Tante le promesse
dei parlamentari Pdl a più di un candidato,
vista la coda di legislatura meglio
farsi degli amici… Forte il pressing per
smontare la «provocazione» della Lega,
già considerata «in debito» rispetto
al Pdl per la nomina di Giovanna Bianchi
Clerici alla Privacy. Un «regalo»
concordato con un ricambio sulla Rai,
borbottano nel circuito berlusconiano,
ma nella Lega spazzata dal nuovo corso
maroniano le mani sono libere.
Oggi si sarebbe riunita di nuovo l’assemblea
degli azionisti Rai che deve ratificare
il Cda al completo (Marco Pinto
fiduciario del Tesoro, l’unico incaricato,
finora), poi il consigliere anziano
indica il presidente, in questo caso Anna
Maria Tarantola e il Cda lo vota. Poi
deve essere ratificato dai due terzi della
maggioranza in Vigilanza.
Dopo questo passaggio non lineare
sarà la volta del direttore generale che
dovrà essere votato da Cda e ratificato
dall’assemblea degli azionisti. Il premier
Monti, ha indicato Luigi Gubitosi,
ex Ad Wind, insieme alla presidente di
marca Bankitalia. Ma pende il ricorso
al Tar del Codacons.
Sullo stallo a viale Mazzini persino
Piersilvio Berlusconi ha parlato di situazione
«paradossale. L’importante è
qualcuno che decida, che abbia vertici
che prendano delle decisioni e che presentino
dei piani».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
