Assalto allo scuolabus “Si viaggia come acciughe”
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fonte:
- La Stampa
RIVAROLO Hanno un bel correre gli alunni della media «Gozzano» di Rivarolo, all’uscita da scuola. Tanto quando riescono a raggiungere l’autobus che li riporterà a casa, quello è già strapieno. I posti migliori se li sono accaparrati i ragazzi più grandi: all’istituto superiore "Aldo Moro" – proprio qui vicino – la campanella suona qualche minuto prima. Sono le 13.20 quando va in scena l’assalto. Tutti i giorni, «ma il venerdì è ancora peggio», assicurano i genitori. Ripartono gli autobus per Rivarossa, per San Giusto e per le frazioni a sud di Rivarolo ma eccola la vera calca: è tutta per il pullman diretto a Feletto e Leini. «Qualcuno alla fine è già rimasto a piedi. Non è potuto salire», raccontano le mamme, che hanno pure inviato un esposto alla Procura di Ivrea. E’ proprio venerdì scorso che si è toccato il fondo: «Alcuni bambini nella confusione hanno sbagliato pullman, perché mancano perfino i cartelli con la località d’arrivo. E quelli che sono riusciti a salire erano così tanti che sono stati fatti scendere alla stazione: li hanno smistati su un altro autobus. In tutto erano 90, dovrebbero essere 55». Un nonno, Giovanni Bruno, è rimasto lì ad osservare la scena, esterrefatto: «Ma è possibile che dei bambini si mettano a lottare per aggiudicarsi una poltrona sul pullman? E poi con quegli zaini enormi, che li accompagnano per tutto il viaggio in piedi. E’ una vergogna». Perfino i "nonni vigile" hanno annunciato che chiameranno rinforzi se dovesse ripetersi una situazione del genere: «C’erano allievi delle medie che piangevano perché non riuscivano a prendere il pullman, e un caos allucinante», spiega Caterina Salvadori, uno dei dieci volontari che per conto del Comune tengono d’occhio il passaggio di studenti e automobili dopo l’ultima campanella. Il preside Livio Goletto, stanco di una situazione che si ripete dall’inizio dell’anno scolastico ha scritto alla Provincia e al Gtt. Ma senza troppo successo: «Due lettere e nemmeno una risposta. Però così non si può più andare avanti, devono fare qualcosa». C’è pure un paradosso: il sabato mattina alle 12.30 i quattro pullman si allineano davanti alla «Guido Gozzano» e aspettano. Poi ripartono vuoti, dopo alcuni minuti. Come mai? "Da quest’anno il sabato si esce alle 13.20. Alla Provincia lo abbiamo fatto sapere a luglio, ma se è vero quello che dicono all’ufficio scolastico del Comune, allora stiamo freschi: per adeguare gli orari dovremo attendere dai sette agli otto mesi". Sia il preside che l’assessore all’istruzione, Martino Zucco Chinà hanno suggerito la soluzione più semplice: "Un pullman in più per il venerdì e i giorni più affollati. Magari uno di quelli che il sabato aspettano inutilmente davanti a scuola". Ma i genitori che hanno firmato l’esposto (e si sono pure rivolti al Codacons) chiedono di più: "Il personale scolastico deve sempre accertarsi che i nostri figli riescano a salire sul pullman, sono responsabili della loro sicurezza. Già siamo costretti a pagare per un servizio scuolabus che invece è un pullman di linea: noi così non possiamo stare tranquilli".
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