14 Dicembre 2020

Assalto al centro e ai megastore Ressa a Trevi, scatta la chiusura

di Maria Elena Vincenzi Code davanti ai negozi, ressa nelle vie dello shopping, circolazione in tilt anche nelle ztl aperte. Continua l’allarme da Natale nelle strade del centro e nei mall. Le forze dell’ordine hanno controllato l’afflusso e, quando necessario, sono intervenute per chiudere piazze e strade. Di giorno quelle a vocazione commerciale, di notte quelle della movida. Perché la paura, dieci giorni dalle festività, è che la situazione dei contagi possa sfuggire di mano. Ieri nel tardo pomeriggio, vigili hanno dovuto chiudere la zona della fontana di Trevi per assembramenti. Sabato, addirittura, è stato necessario blindare le fermate della metro Spagna e Flaminio per circa due ore. Decine di locali sono stati controllati e una quarantina di ragazzi multati perché bevevano all’a dopo le 18. Anche ieri, complice la giornata di sole, fiumi di gente a caccia dei regali di Natale si sono riversate per le strade. Da Prati a Ostia, da San Giovanni a via del Corso. Sotto assedio anche i megastore da ieri riaperti nel fine settimana e Porta Portese. Lo storico mercato di Roma è stato presidiato da cinquanta agenti della polizia locale. Nel mirino, particolare, il centro. Dove a preoccupare non erano solo gli assembramenti da shopping, ma anche quelli da rissa, dopo la zuffa di sabato a Villa Borghese. Oggi verrà depositata alla procura dei Minori una prima informativa sull’accaduto e si attende il via libera del magistrato per poter analizzare i telefonini sequestrati sabato ai dieci ragazzini fermati. Ieri, però, il problema sono stati gli shopper. Il Codacons ha chiesto il numero chiuso nelle vie del commercio perché sennò «il Comune dovrà rispondere di concorso in epidemia colposa e reati contro la salute pubblica, ha detto il presidente Carlo Rienzi preannunciando un esposto. Così anche il Cobas che ha polemizzato contro la riapertura dei grandi magazzini: la Rinascente ieri era strapiena. «È un oltraggio alla si- sanitaria della Capitale», ha tuonato Francesco Iacovone. Sul piede di guerra anche i tassisti che hanno invece criticato la scelta della sindaca di aprire la Ztl: «In questi difficili giorni, tutti coloro che hanno avuto la possibilità di recarsi in centro, avranno potuto direttamente verificare come il traffico veicolare sia letteralmente impazzito», spiegano Fit- Lazio, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Ati Taxi e Associazione Tutela Legale Taxi.
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