4 Agosto 2012

Aspra battaglia al Riesame Ieri 10 ore, oggi si prosegue

Aspra battaglia al Riesame Ieri 10 ore, oggi si prosegue

TARANTO – Una maratona di dieci ore, in un palazzo di giustizia blindato, a colpi di memorie difensive e nuovi documenti, di controperizie aziendali e di intercettazioni telefoniche che darebbero un’ immagine tutt’ altro che di lustro a qualche dirigente del Siderurgico: dinanzi ai giudici del tribunale di Riesame ieri si è consumata una battaglia giudiziaria aspra che non si è ancora conclusa. Ultime schermaglie rinviate all’ udienza conclusiva di oggi, poi toccherà attendere la decisione del collegio che dovrà arrivare entro giovedì. Il tribunale del Riesame, al quale i legali dell’ Ilva e i difensori degli arrestati si sono appellati, a conclusione dell’ udienza di oggi avrà in mano un quadro documentale certamente più corposo e un fardello di responsabilità ancora più pesante per la decisione da adottare. Ieri la Procura ha giocato inizialmente ma senza successo, la carta di far separare il giudizio sulla legittimità del sequestro degli impianti da quello sulla libertà personale degli arrestati. Tesi non condivisa dai giudici, che hanno rigettato l’ eccezione motivandola con i «rilevanti interessi socio-economici» legati alla legittimità o meno del sequestro degli impianti. In apertura d’ udienza, invece, il tribunale aveva detto di no alla richiesta del Codacons di partecipare al procedimento in corso in qualità di parte offesa. Da quel momento in poi è stata battaglia dura sul piano giudiziario. La città ha seguito tutto a distanza, compresi i lavoratori del Siderurgico. Un piccolo gruppo di loro in mattinata, dopo un’ assemblea in fabbrica, è uscito dallo stabilimento issando striscioni sulla statale. Alcune decine di donne, nel centro cittadino, hanno invece tenuto un sit-in a sostegno della magistratura.

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