25 Ottobre 2004

Aspirina e Tavor, esposto per i prezzi alti





ROMA – Dopo i vaccini, Intesaconsumatori chiede la diminuzione dei prezzi di alcune specialità medicinali e in particolare Aspirina, Tavor e Novalgina, che «costano percentuali da capogiro in più rispetto agli altri paesi europei». Ad annunciarlo è Carlo Rienzi, leader del Codacons, che per conto di Intesaconsumatori presenterà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Torino «affinché accerti la fortissima differenza di prezzo dei farmaci tra l?Italia e gli altri paesi. Alla luce dell?ipotesi di aggiotaggio».
Il confronto tra i prezzi italiani e quelli francesi fa emergere le forti differenze di prezzo tra i due paesi per un alto numero di prodotti medicinali. Tanto che, nelle regioni di frontiera come la Liguria e il Piemonte, si sono costituiti i ?frontalieri? dei medicinali. L?elenco è lungo: la Tachipirina sta a 4 euro da noi contro l?1,94 Oltralpe, uno degli psicofarmaci più prescritti, il Tavor (20 compresse) in Italia costa 6,30 euro mentre al di là della frontiera (30 compresse) 1,83. Proprio il Movimento consumatori di Cuneo ha deciso di partire, fare la spesa nelle farmacie francesi e tornare con medicinali da prezzi più contenuti. L?acquisto viene fatto all?ingrosso e poi i prodotti vengono distribuiti alle persone che hanno meno disponibilità a pagare cifre alte.
Le famiglie consegnano le prescrizioni dei medici, i ?frontalieri? partono riportando indietro dalla semplice aspirina alle pillole omeopatiche. Fino a pochi giorni fa i viaggi servivano anche ad acquistare i vaccini anti-influenzali. Fino a quando non è stato abbassato il prezzo ed equiparato a quello degli altri apesi europei.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox