25 Ottobre 2004

«Aspirina e Tavor costano troppo»

«Aspirina e Tavor costano troppo»

Dopo i vaccini, Intesaconsumatori chiede la diminuzione dei prezzi di alcune specialità medicinali e in particolare Aspirina, Tavor e Novalgina, che «costano percentuali da capogiro in più rispetto agli altri Paesi europei». Lo ha annunciato ieri Carlo Rienzi, leader del Codacons che – per conto di Intesaconsumatori – presenterà oggi un altro esposto alla Procura della Repubblica di Torino «affinché accerti la fortissima differenza di prezzo dei farmaci tra l?Italia e gli altri Paesi». Ma i consumtaori attaccano anche l?Abi sui costi dei servizi bancari. «Oltre 100 istituturi di credito, nonostante l?appello alla moderazione del Governatore della Banca d?Italia, Antonio Fazio, aumentano i costi» – denuncia l?Adusbef – che archivia tutti i rincari che compaiono in Gazzetta negli ultimi quindici giorni. «Un conto corrente arriva a costare fino a 500 euro l?anno», gli fa eco l?Adiconsum che passa al setaccio un?offerta «sempre meno trasparente». Ma l?Abi respinge: «tra il 1996 e il 2003 – sottolinea Palazzo Altieri – l?attività bancaria, considerando il costo dei servizi e il costo dell?intermediazione, ha registrato un tasso di crescita dello 0,9% l?anno, inferiore al dato generico dei prezzi, pari al 2,3%. Il settore bancario è uno di quelli che incide meno sulla crescita dei prezzi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox