Aspi, scattano rimborsi per i disagi sulla rete: stanziati 250 milioni
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Autostrade per l’Italia (Aspi) lancia l’operazione rimborsi (tecnicamente definita cashback)a beneficio dei viaggiatori che subiscono un ritardo causato dai cantieri lungo la propria rete, circa metà di quella nazionale. Lo annuncia l’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi. Al momento i cantieri attivi quotidianamente lungo la rete di Aspi sono circa 300. L’intero processo di richiesta ed erogazione del rimborso sarà gestito tramite l’app gratuita Free To X, già disponibile sugli store di Apple e Google. L’attivazione del servizio in fase sperimentale su scala nazionale parte oggi e proseguirà fino al 31 dicembre 2021. Vale per tutte le classi di veicoli compresi quelli pesanti e per tutti i mezzi di pagamento. Durante la fase sperimentale,i rimborsi saranno accumulati nella app dell’utente. I pagamenti saranno effettuati a partire da gennaio 2022, sul proprio conto corrente, tramite bonifico o direttamente in fattura dell’operatore di telepedaggio, sulla base di accordi in corso di definizione. La spesa complessiva di Aspi nei prossimi 5 anni per supportare l’iniziativa cashback dovrebbe ammontare a circa 250 milioni di euro. Dice Tomasi: «La Liguria è l’area più critica che abbiamo all’interno della nostra rete e penso che la maggior parte delle risorse erogate con il cashback interesserà questa regione». Il servizio cashback sarà applicato ai ritardi causati dai cantieri e dai lavori che impattano sul normale scorrimento del traffico.I ritardi causati da motivazioni diverse (incidenti, meteo, manifestazioni) non daranno diritto a rimborsi. In estrema sintesi: il rimborso viene assegnato a partire dai 15 minuti di ritardo; il rimborso potrà oscillare dal 25% fino al 100% del pedaggio in base alla lunghezza del viaggio e ai minuti di ritardo. Secondo Assoutenti, la app Free To X viola la privacy degli automobilisti. Assoutenti, che ha già presentato un esposto al Garante della Privacy, denuncia le «troppe criticità sulla raccolta dei dati personali di chi attraversa la rete autostradale, mentre l’85% degli automobilisti può essere rimborsato in modo automatico e senza cedere dati». Aspi replica che al test condotto sul servizio di cashback hanno partecipato anche cinque grandi associazioni dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. La misura inoltre è condivisa con il ministero delle Infrastrutture (Mims) ed è in fase di presentazione formale all’Antitrust. Un ulteriore dettaglio tecnico. Il cashback sarà valido per le seguenti tipologie di transiti: percorsi con ingresso e uscita su rete Aspi; percorsi con ingresso su rete Aspi e uscita su altra concessionaria; percorsi con ingresso su altra concessionaria e uscita su rete Aspi; percorsi con ingresso e uscita su altra concessionaria,con attraversamento su rete Aspi. Tomasi chiude sottolineando come Aspi abbia intrapreso un percorso di ammodernamento del 100% delle infrastrutture autostradali (ponti, gallerie, cavalcavia) che porterà a un’estensione della vita utile delle opere fino al 2050-2080. –Marco Morino
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