15 Dicembre 2019

Asp in dissesto, «un quadro terrificante»

Mostra sconcerto per le condizioni dell’ Asp che ha appena dichiarato il dissesto finanziario e invita la politica regionale, per il futuro, a non occuparsi più di sanità «per il bene dei malati». È caustico il vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto sulle sorti dell’ Azienda sanitaria da qualche mese commissariata dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. «Nell’ atto in cui motivano la proposta di dissesto, i commissari – spiega Di Lieto – parlano di “gravi e reiterate irregolarità nella gestione dei bilanci”, di “sussistenza di procedure irregolari”, specie per quanto concerne l’ acquisto di beni e servizi e per gli interventi di manutenzione e di “rilevanti irregolarità di gestione”. Debiti scaduti per mezzo miliardo – evidenzia – e una gestione che definire allegra appare un eufemismo. Un disavanzo più che quintuplicato rispetto al 2014 senza un solo manager sia stato allontanato per “manifesta incapacità”». Prende ad esempio la spesa per interventi di “Manutenzione e riparazione”, «schizzata da 58mila euro del 2016 fino a 784.513 euro nell’ anno successivo. Un aumento di oltre il 1.350%». Ecco perché non mostra stupore per l’ esito di questi giorni: «Dichiarare il “dissesto” è un atto dovuto per cercare di “ripristinare la legalità” violata». La spesa per manutenzioniè aumentata in un annodi oltre il 1.350%

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