16 Giugno 2016

Asl Caserta, 9 arresti e 7 sospensioni Timbravano e andavano a correre

Asl Caserta, 9 arresti e 7 sospensioni Timbravano e andavano a correre
«cartellini
ballerini», nei filmati dei carabinieri compaiono anche alcuni
dirigenti nelle ore di lavoro c’ era chi faceva shopping e chi sbrigava
faccende personali

C’ è anche un consigliere di maggioranza del Comune di Valle di Maddaloni, nella sua qualità dipendente pubblico, tra i destinatari dell’ inchiesta sui «cartellini ballerini» al distretto 13 dell’ Asl di Caserta sfociata ieri in nove arresti domiciliari e sette sospensioni dal servizio nei confronti di 16 dipendenti della struttura che dopo aver «strisciato» il badge, secondo l’ accusa, si allontanavano dagli uffici per accompagnare i figli a scuola, fare shopping, jogging, pausa caffè e andare in pizzeria. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere guidata da Maria Antonietta Troncone che ha accertato un danno stimato ai danni dell’ amministrazione pubblica (provocato dall’ assenteismo) di ognuno degli indagati che va dai 450 ai 3.400 euro. I carabinieri hanno documentato l’ uscita illegale dal posto di lavoro degli indagati anche con servizi di pedinamento e videoriprese. Tra i colpiti dall’ indagine figurano pure due medici che avrebbero rilasciato attestati di morte senza essere neppure andati a esaminare la salma. Dalle indagini, tutte documentate con videoriprese, è emerso che una volta timbrato, i cosiddetti «furbetti» si allontanavano dal posto di lavoro senza segnalarlo per andare a sbrigare faccende personali. Alcuni dei dipendenti, inoltre, timbravano anche per i colleghi, come dimostrerebbero alcune investigazioni che riguardano appartenenti alla Polizia municipale. Agostino Renzi, impiegato dell’ Asl, è l’ indagato ai domiciliari che ricopre anche la carica di consigliere comunale di maggioranza. In particolare, l’ uomo, che è un collaboratore amministrativo professionale dell’ Unità operativa di Medicina legale del Distretto 13 dell’ Asl di Caserta, è accusato di avere agevolato un collega timbrando il suo cartellino e facendolo risultare presente. Ai domiciliari sono finiti poi Mario Gerardo Affinita, 60 anni, di Santa Maria a Vico; Giuditta Buttini, 50 anni, di Caserta; Francesca Di Ventura, 62 anni, di Cervino; Giovanni Battista Di Vito, 62 anni, Santa Maria a Vico; Consiglia Ferriello, di 65 anni, di Arienzo; Alfonso Florio, 60 anni, Santa Maria a Vico; Michele Izzo, 56 anni, di Valle di Maddaloni e Antonietta Tagliafierro, 57 anni di Maddaloni. Sono stati sospesi dal lavoro per 6 mesi Emilio Carfora, 60 anni, di Santa Maria a Vico; Francesca Carfora, 49 anni, di San Felice a Cancello; Angela Cerreto, 58 anni, di Maddaloni; Carmen Farullo 48 anni, Sant’ Agata dei Goti (Benevento); Domenico Liccardo, 62 anni, di Maddaloni; Vittorio Perrotta, 61 anni, di San Felice a Cancello e Maria Renga, 56 anni, di Valle di Maddaloni. Solo indagati, infine, Angela Arcangelo, 58 anni di Castelmorrone; Vincenza Bove, di 57 anni; Nunzia Catalano, di 61 anni; Tommaso De Chiara, 57 anni; Pasqualina Manna, di 63 anni; Antonio Nuzzo, di 62 anni; Michela Padova, di 59 anni; Consiglia Saltamacchia, di 62 anni, tutti di Maddaloni, e Orsola Vacchio, 48 anni, di Valle di Maddaloni. Dichiarazioni sul blitz, sono arrivate nelle ore successive all’ operazione dal Codacons, che in una nota ha chiesto un risarcimento agli utenti una volta accertate le responsabilità, e la Cgil provinciale, la quale in un comunicato ha sottolineato che vicende simili gettano discredito su chi all’ interno degli uffici lavora con onestà.
 
 

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