3 Febbraio 2015

Asilo, aumenti bocciati il Tar ha accolto i ricorsi dei genitori

Asilo, aumenti bocciati il Tar ha accolto i ricorsi dei genitori

LA SENTENZA Gli aumenti delle tariffe degli asili nido romani per l’ anno educativo 2014-15 «sono illegittimi», perché la delibera che li disponeva è stata approvata in via definitiva dal consiglio comunale quando le iscrizioni dei bimbi erano già state perfezionale e i genitori «hanno fatto affidamento sull’ applicazione delle tariffe vigenti all’ epoca conosciute e conoscibili». Lo ha stabilito la II sezione del Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato da duecento famiglie e diverse associazioni, e appoggiato dal Codacons. I giudici amministrativi hanno ritenuto valide le tesi dei ricorrenti, annullando il provvedimento che sanciva gli aumenti delle tariffe e la cancellazione delle esenzioni per il terzo figlio per l’ anno in corso. IL RITARDO La delibera – pur essendo stata approvata dalla giunta il 30 aprile – è stata licenziata dall’ assemblea capitolina soltanto a fine luglio. Quando le iscrizioni erano belle che fatte, con le famiglie che avevano fatto legittimamente affidamento sulle condizioni economiche in vigore in quel momento. I rincari, secondo il Tribunale amministrativo regionale, rappresentano quindi una «lesione delle regole di imparzialità, correttezza, lealtà dei comportamenti e buona fede». Il Tar aveva già sospeso gli aumenti in attesa di pronunciarsi nel merito: adesso le nuove tariffe – nuovamente inserite in una delibera propedeutica alla manovra 2015 del Campidoglio – entreranno verosimilmente in vigore dal prossimo settembre. A meno che nell’ aula Giulio Cesare non prenda vita una maggioranza trasversale che decida di tenere a freno i costi delle strutture comunali anche nel prossimo futuro. «Questa è la vittoria di Davide contro Golia – esulta Gianluigi De Palo, consigliere comunale di minoranza e promotore della “protesta dei passeggini”, contro i rincari – Le famiglie hanno dimostrato che, compatte e concrete, possono vincere contro tutti anche contro le ingiustizie di un sindaco che non ha a cuore le sorti delle famiglie della sua città». De Palo annuncia nuove manifestazioni contro «una rivisitazione delle tariffe che, così come stata concepita, da settembre metterà in difficoltà chiunque abbia un figlio al nido». IL DIBATTITO Alfio Marchini parla di «ennesima figuraccia di Marino». Il capogruppo Ncd, Roberto Cantiani, considera la sentenza del Tar «una splendida notizia che accogliamo con gioia: la notizia meno buona è che, essendo ancora in carica il sindaco Marino, non possiamo escludere, anzi le temiamo, nuova batoste per i romani». Soddisfatto «di questa ennesima vittoria della nostra associazione in favore di tutti i cittadini» è anche Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Il commento del Campidoglio è affidato a Paolo Masini: «La tariffa media mensile del servizio nido è rimasta invariata per molti anni, e risulta essere la più bassa tra quelle applicate dalle altre grandi città italiane – dice l’ assessore alla scuola – Un maggiore contributo in senso progressivo da parte di chi può permettersi di pagare di più va nella direzione di garantire la centralità nel pubblico dei servizi educativi e scolatici per tutti, ed è importante che questo principio, espresso anche nella nostra Costituzione, resti tale». Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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