31 Marzo 2020

Asili nido: su rette e rimborsi il Comune e prende tempo

FAMIGLIE IN ATTESA Ci sarà ancora da attendere per le famiglie aquilane che chiedono delucidazioni circa le rette degli asili nido già pagate o da pagare. Nella conferenza stampa di ieri, infatti, il sindaco Biondi ha precisato che il Comune e l’ assessorato al ramo sono in attesa «di capire formalmente quanto durerà ancora la chiusura degli asili e delle scuole, attualmente fissata alla data del 3 aprile». Tanti i genitori che in questi giorni hanno chiesto al Comune come comportarsi in relazione alle rette mensili da pagare. Molte famiglie hanno infatti saldato la retta di marzo all’ inizio del mese scorso, qualche giorno prima che venissero chiusi asili e scuole per l’ emergenza sanitaria e chiedono ora delucidazioni per le modalità di richiesta di rimborso. Tanti altri genitori, inoltre, hanno l’ incertezza se pagare o meno la mensilità di aprile. Il primo cittadino a tal proposito ha chiarito la situazione. «Probabilmente ci sarà un ulteriore differimento- ha precisato-. Una volta che avremo il quadro corretto della situazione, se l’ anno scolastico sarà finito ci saranno i rimborsi, se invece ricomincerà l’ anno e quindi ci saranno ancora dei periodi di pagamento, ci sarà la compensazione». Per gli eventuali rimborsi a seguito della chiusura degli asili a causa dell’ emergenza sanitaria, spiega l’ assessore alle politiche scolastiche Bignotti, «potremmo mettere sul sito del Comune dei moduli scaricabili. E’ anche vero che per noi gli utenti degli asili nido sono facilmente individuabili, essendoci in città due asili comunali e altri quattro convenzionati accreditati, quindi potremmo anche fare delle comunicazioni dirette agli utenti. La normativa intanto prevede la sospensione del pagamento, ora vedremo cosa accadrà. Faremo in ogni caso avvisi e comunicazioni, quindi i genitori saranno informati per tempo. Se si ripartirà a settembre magari ci sarà una eventuale compensazione, ma sono cose che dovranno essere studiate». Per i rimborsi intanto il Codacons sta predisponendo un modulo ad hoc. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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