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30 Giugno 2012

Asili, bimbi a rischio caldo

Asili, bimbi a rischio caldo

LECCE – Le mamme protestano ed il Codacons per tutelare la salute dei bimbi diffida il Comune a installare i climatizzatori negli asili nido dove l’ aria, resa rovente dal caldo torrido di questi giorni, non è certo salutare. Non a caso l’ associazione dei consumatori evidenzia le disposizioni del ministero della Salute, secondo cui «i neonati e i bambini piccoli, per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza – fa notare il Codacons – possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico». E ancora: «Lo stesso ministero, per evitare i colpi di calore consiglia di rinfrescare l’ ambiente domestico e di lavoro mediante le schermature, l’ isolamento termico e il condizionamento dell’ aria», si legge nella diffida a firma dell’ avvocato Cristian Strudà. La denuncia «Non è ammissibile che nelle strutture pubbliche che ospitano bimbi da zero a tre anni non ci siano sistemi di climatizzazione, malgrado le previsioni ministeriali raccomandino misure di tutela adeguate», sbotta la responsabile del Codacons leccese, Luisa Carpentieri. E il suo appello non cade nel vuoto, nonostante la lettera dell’ avvocato Strudà non sia ancora giunta a destinazione. Anna Maria Perulli, direttrice dell’ Istituzione dei servizi sociali del Comune di Lecce, fa una premessa: «Sono stata nominata il 22 giugno scorso e non ho ancora contezza di certe situazioni nei nostri asili nido, ma ciò detto, m’ impegno a verificare come stanno le cose e a prendere adeguati provvedimenti. Non metto in dubbio quanto dice il Codacons, ma devo controllare e poi agire di conseguenza. Voglio rendermi conto di persona – afferma ancora la dottoressa Perulli – e approfondire la questione anche con i necessari pareri medici, tenuto conto che talvolta sono loro stessi a sconsigliare l’ uso dell’ aria condizionata sia a noi adulti, sia ai bambini». A Lecce ci sono cinque asili nido ai quali i genitori possono affidare i propri figli in tenera età pagando rette mensili diversificate per fasce di reddito, da 32 fino a 300 euro. Sono a gestione diretta da parte del Comune gli asili «Angeli di Beslan», in via Casavola, che può ospitare 66 bimbi e «Il Cerbiatto», in via Cuoco, in cui i posti disponibili sono 67. Le strutture Il «Nicholas Green» di via Persano, gestito dalla Cooperativa Europa Educazione, ha 66 posti, mentre l’ «Ilaria Alpi» di via Bari, portato avanti dal Consorzio solidale Cooperativa La Strada, è il più grande con i suoi 80 posti. Altri 35 bambini possono essere ospitati all’ asilo «I Cuccioli d’ oro» di via Dalmazia, affidato all’ Istituto delle suore Piccole operaie. Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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