14 Settembre 2004

ASIA, LO TSUNAMI FA PEGGIO DI UNA GUERRA

ASIA, LO TSUNAMI FA PEGGIO DI UNA GUERRA

Il bilancio provvisorio: 163mila morti. Oggi vertice alla Farnesina sugli aiuti. Allarme truffe dalla Finanza




Sale ancora il numero delle vittime del maremoto che lo scorso 26 dicembre ha investito 13 pesi del sud-est asiatico. Il bilancio, ancora provvisorio, pare attestarsi intorno ai 163.338 morti e solo in Indonesia, ha riferito il ministro per gli Affari sociali, il numero delle vittime è di 110.229, di cui quasi i due terzi delle vittime proviene dalla provincia di Aceh. Ma a preoccupare è anche la previsione della Banca Asiatica per lo sviluppo secondo la quale come effetto dello Tsunami si avranno due milioni di nuovi poveri come conseguenza a lungo termine del cataclisma che ha colpito i paesi dell?Oceano Indiano. Secondo gli economisti dell?Adb (Asian development bank) «l?impatto del maremoto sulla povertà sarà enorme e sarà potenzialmente l?effetto più importante di questo disastro naturale».
A Berlino invece, dopo l?incontro con il ministro degli Esteri tedesco Fischer, il ministro degli Esteri indonesiano Hassan Wirajuda, durante una conferenza stampa, corregge il tiro sul ruolo delle truppe straniere, smentendo, di fatto, le dichiarazioni del vice presidente indonesiano che invitava i contingenti militari impegnati in azioni umanitarie a lasciare il paese entro tre mesi. E mentre il timore dei rappresentanti dell?Unicef sull?eventualità che i bambini delle zone colpite possano essere reclutati come soldati non sembra infondato – si sospetta che le Tigri Tamil, ribelli separatisti, abbiano reclutato un?adolescente sopravissuta nello Sri Lanka orientale -, in Italia si pensa agli aiuti. E? previsto per questa mattina un vertice alla Farnesina, presieduto dal direttore generale della Cooperazione allo sviluppo, il ministro Giuseppe Deodato, in cui si discuterà delle priorità da fissare sulla programmazione degli aiuti a breve e medio termine. Tenendo conto delle indicazioni fornite dalle popolazioni colpite – l?Italia indirizzerà gli interventi principalmente nello Sri Lanka – e dalle varie Organizzazioni non governative presenti sul territorio, si provvederà, tra le altre cose, alla fornitura di sei unità sanitarie mobili, alla riabilitazione della flotta peschiera e degli edifici scolastici. Il ministero dell?Ambiente ha deciso invece, non appena sarà passata la fase acuta di emergenza, di inviare nelle zone disastrate una task force composta da esperti, in collaborazione con le autorità locali, per portare un aiuto tecnico-scientifico in materia ambientale.
Se il Codacons minaccia di denunciare per concorso in strage e concorso in omicidio colposo i responsabili degli organismi internazionali di sorveglianza terrestre e marina che lo scorso ventisei dicembre non hanno avvertito per tempo dell?arrivo dello Tsunami, pur avendone avuta la possibilità, il Nucleo speciale Anticrimine tecnologico della Guardia di Finanza rivela invece che, soprattutto tramite internet, è in corso un sistema truffaldino che ha avviato lucrose attività fraudolente a discapito della buona fede dei cittadini che continuano a manifestare la propria solidarietà. Un tema che coinvolge anche il calcio europeo: a Barcellona il 15 febbraio, Ronaldinho e Shevchenko patrocineranno la ?Partita della speranza?.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox