28 Marzo 2013

«Asfalto scadente e soldi sprecati, chiederemo i danni»

«Asfalto scadente e soldi sprecati, chiederemo i danni»

               

IN POCHI hanno digerito la soluzione del Comune di abbassare il limite di velocità in tangenziale ?causa buche’. Per il Codacons è come mettere la polvere sotto il tappeto: «La realtà è che il Comune di Modena non riesce a garantire ai cittadini il minimo della sicurezza sulle strade e quindi si rifugia in una ordinanza che riduce a 50 chilometri all’ ora la velocità massima da tenersi in tangenziale. Ma perché l’ asfalto della tangenziale in alcuni tratti (moltissimi) si è rovinato? ? si chiede il Codacons ? Perché il vicino asfalto dell’ autostrada, realizzato ben prima, non ha nessun danno? Forse la risposta è più semplice di quanto sembri: per risparmiare è stato usato del materiale che alle prime piogge e nevicate si è ridotto come tutti possono vedere con i propri occhi. Allora è tempo di smetterla di sciupare il denaro pubblico in questo modo magari per destinarlo alla realizzazione di opere che, in un momento di crisi, si possono rimandare, investendo le risorse per le attività essenziali, come la manutenzione delle strade. Manutenzione delle strade che, se fatta bene, evita il rischio di incidenti conseguenza delle buche, evita che decine di automobilisti distruggano gli pneumatici, evita le micidiali code che rubano stipendio a chi lavora ed inquinano alla faccia della salute. Davanti a tali eventi, i cittadini hanno il diritto di conoscere i dettagli degli appalti degli ultimi anni e valutare se vi è lo spazio per agire nei confronti di chi ha procurato un danno ai cittadini. Nei prossimi giorni il Codacons predisporrà un accesso agli atti per ottenere tale documentazione, per avere la possibilità di valutare le decisioni da prendere». SUL caso interviene anche la Lega, per bocca del segretario cittadino, Stefano Belli: «Se lo stato della tangenziale è diventato motivo di pericolo e di scandalo, non possiamo dimenticare che anche la rete delle strade e delle ciclabili cittadine è ridotta in condizioni penose, punteggiata com’ è di crepe, dossi e autentiche voragini ? dice Bellei ? Le responsabilità della giunta sono evidenti e non meritano ulteriori parole. È scandaloso invece che l’ amministrazione tenti di porre rimedio a un disagio con un altro disagio. L’ idea di abbassare il limite di velocità sulla tangenziale è di quelle che indignano. È evidente l’ obiettivo dell’ amministrazione di tutelarsi da eventuali denunce e richieste danni da parte degli automobilisti. D’ ora in poi chi supererà i 50 chilometri orari non potrà ritenere il Comune responsabile per danneggiamenti causati dal manto stradale. Insomma, il Comune, anziché risolvere il problema, lo ha scaricato sulle spalle dei cittadini. Se ci sono delle buche non è la giunta che le deve riempire, ma i cittadini che devono andare a passo d’ uomo. Non vorremmo che poi, con beffa finale, i nostri amministratori, sempre alla ricerca di un pretesto per spennare i modenesi, cogliessero l’ occasione per dare un po’ di multe per eccesso di velocità. Un’ amministrazione seria i problemi li affronta e li risolve. Si decida a razionalizzare il bilancio comunale assegnando delle priorità e scorporando i soldi necessari da voci di spesa non primarie. Per esempio si potrebbero ridurre i gettoni ai professoroni che partecipano al Festival della Filosofia. Oppure si potrebbero limitare i contributi a fondo perduto destinati a extracomunitari senza prospettive di lavoro. Chiediamo quindi alla giunta di quantificare i costi per risistemare la tangenziale, in modo da poter procedere a delle giuste comparazioni. Il Comune deve poi impegnarsi a non dare multe a chi in tangenziale supera il limite dei 50 all’ ora. Questo limite, oltre ad essere un meschino espediente per deresponsabilizzare l’ amministrazione, deve costituire per gli automobilisti solo un invito alla prudenza».                    

                             

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