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17 Aprile 2018

Asfalto ok, posa errata le analisi sull’ asfalto

I valori del bitume utilizzato sulle strade della capitale indicano che è di buona qualità. La percentuale tra la miscela e gli aggregati è in linea con i valori di accettazione stabiliti dall’ Anas. Lo confermano i risultati delle analisi richieste lo scorso 22 marzo ed eseguite a campione su alcuni tratti della città. Dunque, stando al responso di chimici e ingegneri, il composto per l’ asfalto non è l’ imputato principale della pessima qualità delle nostre strade. E allora perché crateri e voragini continuano ad aprirsi? Il problema, secondo quanto confermano i tecnici del Codacons, è nella modalità con cui vengono eseguiti i lavori. Così come è stato accertato, di fatto non viene richiesta alcuna perizia sul fondo stradale prima di ” tappare” una buca: dopo la segnalazione, gli operai intervengono e gettano l’ asfalto. Non basterebbe, è troppo poco: « La conferma di quanto sosteniamo è proprio sulle strade – spiega il perito dell’ associazione dei consumatori – in diversi tratti l’ asfalto, si può osservare a occhio nudo, il manto è a “pelle di coccodrillo”. Ciò significa che il nuovo bitume è stato messo al centro della buca senza alcun intervento nello strato più profondo. Con questa sistema però si ripara solo momentaneamente. Di fatto – conclude – si ripara oggi quello che si riaprirà domani». Poco più che una toppa che si rivela peggiore del buco se la crepa si ingigantisce e la situazione, se è possibile, peggiora. Dunque se l’ asfalto continua a sbriciolarsi sotto la pioggia, non è per la sua composizione. Ma per il modo in cui vengono eseguiti i lavori. Sarà questo un altro nodo da sciogliere per la sindaca. Raggi ha già aperto un’ inchiesta sulle gare per i lavori di manutenzione, ordinati dopo le due settimane di maltempo che lo scorso febbraio hanno ridotto le strade di Roma un colabrodo. Un ” Piano Marshall” anti buche da 17milioni, a oggi ancora fermo. Mentre i romani dal centro alla periferia continuano a fare i conti con i dissesti stradali, saliti a quota 60mila. « La qualità del bitume con cui si rifanno le strade sembra essere buona secondo le nostre analisi – sottolinea Carlo Rienzi, presidente Codacons – rimane tuttavia il problema dei rattoppi, eseguiti a macchia di leopardo e che non risolvono assolutamente il problema. E infatti l’ asfalto continua a sgretolarsi alla prima pioggia». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il responso dei tecnici del Codacons sulla qualità del bitume utilizzato negli interventi di riparazione stradale.
flaminia savelli

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