29 Dicembre 2009

Asfalto groviera, c’ è un esposto

IL CODACONS IN TRIBUNALE. Consumatori: «Attentato alla sicurezza dei trasporti»

– COMO – «NONOSTANTE ci fossero strade gruviera fin dalla giornata di martedì nessuno si è degnato di uscire a sistemarle fino a oggi (ieri, ndr), costringendo chi doveva circolare nelle giornate di Natale e Santo Stefano a pericolosissimi slalom tra vere e proprie voragini in cui molte auto sono precipitate.
Per questo comportamento omissivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto a tutte le principali Procure della Lombardia ipotizzando il reato di omissione di atti d’ ufficio e di attentato alla sicurezza dei trasporti».
RECITA così un comunicato diffuso ieri dall’ associazione di consumatori Codacons che, tra le Procure alle quali ha bussato per inoltrare l’ esposto, cita in prima battuta proprio quella di Como, provincia dove strade gruviera e veri e propri crateri sul manto stradale sono la normalità un po’ ovunque.
«Sono bastate due nevicate di seguito e un po’ di sale per ridurre le strade a un colabrodo.
Fin qui si è nella normalità, considerato che gli enti proprietari delle strade da qualche anno a questa parte invece di investire in sicurezza, mettendo l’ asfalto drenante più sicuro e duraturo, sperando di giocare al risparmio, stendono asfalto di pessima qualità che dura al massimo l’ arco di una stagione invernale», denuncia il Codacons .
Ciò che ha convinto l’ associazione a inoltrare l’ esposto è però la presunta inerzia degli enti.
IN EFFETTI, complici Natale, Santo Stefano e domenica, nella gran parte dei casi Comune e Provincia si sono limitati a fare effettuare qualche sopralluogo alla polizia locale e agli uffici tecnici posando dei cartelli segnaletici, mentre le riparazioni vere e proprie, salvo rari casi, sono state rinviate a ieri o al più a domenica.
Un «comportamento omissivo» per l’ associazione che ha chiesto alla magistratura di approfondire quanto avvenuto invitando nel contempo gli automobilisti danneggiati a chiedere i danni all’ ente proprietario della strada, Comune se è una strada urbana, Provincia se è strada provinciale.
UNA PROCEDURA che decine e decine di comaschi hanno già deciso di portare avanti con chiamate continue ai vari comandi dei vigili per segnalare il problema o chiedere un intervento che attesti la pericolosità della buca in cui hanno lasciato un copertone o peggio hanno subito danni ancora più seri alla vettura.
Episodi tutt’ altro che rari in questi giorni di vera e propria emergenza su un po’ tutta la rete stradale lariana.
La richiesta di rimborso, precisano dal Codacons , se non dovesse avere una risposta da parte dell’ ente prorietario della strada, potrà essere sottoposta al vaglio dei giudici di pace.

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