18 Settembre 2005

Ascovit: «Ora passiamo ai fatti»

Ascovit: «Ora passiamo ai fatti»


L?associazione commercianti prepara azioni di disturbo in centro




Pronti a tutto. Anche, se ce ne sarà bisogno, a bloccare la viabilità del capoluogo con azioni di disturbo. Come? Impedendo la vendita degli autopark per non far parcheggiare nessuna auto tra le strisce blu, quelle a pagamento. Una piccola azione di sabotaggio, solo la prima di quelle in agenda se non verranno accolte le loro richieste. I commercianti dell?Ascovit dichiarano guerra alla giunta comunale. Al grido, passamontagna in testa, ricorso al Tar in mano: «Affondiamo l?isola pedonale». Questa è una delle forme di lotta in cantiere, se l?incontro previsto per giovedì prossimo con l?assessore al Traffico, Sandro Zucchi, non troverà le risposte desiderate sulla viabilità di Viterbo, che ruota intorno all?istituzione dell?isola pedonale di via Marconi. La neo associazione di commercianti viterbesi, sempre più smarcata dalle istituzionali Confesercenti e Ascom, affila gli artigli in vista del grande appuntamento commerciale di Natale. Il laeder dell?Ascovit, Severo Bruno, è chiaro: «Vogliono far diventare Viterbo una città-museo ma non ci riusciranno». E la battaglia si preannuncia campale. Su più fronti. Innanzitutto c?è sempre il ricorso al Tar – che sarà depositato entro ottobre – contro l?illegittimità del provvedimento isola pedonale e la rivoluzione del traffico che ha comportato. Ieri l?altro poi, nel corso dell?ultima riunione, sono state raccolte le prime firme da presentare al Tibunale amministrativo del Lazio. Con la benedizione del Codacons viterbese, pronto a schierarsi a fianco dell?Ascovit contro il «capriccio della giunta comunale», come l?ha definito l?avvocato dell?associazione che difende i diritti dei consumatori nella Tuscia, Augusto Vito. «Farà aumentare il nostro potere contrattuale – ha detto a mo? di sindacalista Bruno, capogruppo, tra l?altro, dell?opposizione a Palazzo dei Priori- e non dovrete avere paura di possibili ritorsioni». Ma la crociata della neo associazione dei negozianti non finisce qui. Ci sarà la parte dialettica: quella con l?assessore Zucchi con i delegati dell?Ascovit (due per ogni sei delle zone commerciali del centro) per chiedere «immediatamente» il riesame del piano urbano del traffico, nessuna novità in materia prima dell?anno nuovo, azzeramento dei provvedimenti presi, il tutto suffragato da 4.000 firme. E, a seconda delle risposte, l?Ascovit passerà alla forza. Poi c?è anche una via politica, tracciata da Severo Bruno, che porterà appena possibile in consiglio comunale la questione ?boulevard e dintorni?. «La maggioranza in questo momento è spaccata, ne potremmo approfittare», vaticina l?avvocato. Che, da ben informato, lascia trapelare qualche altra indiscrezione. Tipo: «So che vogliono chiudere in entrata e in uscita anche Porta della Verità; vogliono installare videocamere nelle porte, per multare chi non è residente, e tanto altro». Potrebbero essere tempi duri per i commercianti. Perchè la paura di un panettone amaro, è proprio il caso di dire, batte cassa.





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