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7 Novembre 2019

Ascoltati due dipendenti della Ferrotramviaria

Durante l’ udienza del processo per lo scontro dei treni del 12 luglio 2016, che vede imputate 17 persone e la soci eta’ Ferrotramviaria che ancora oggi gestisce la linea, sono stati sentiti due dipendenti in servizio il giorno del terribile incidente. Si tratta di un ex capotreno e un operatore di manovra. In particolare il capotreno in servizio sul convoglio partito da Bari in direzione Barletta, giunto a Ruvo alle 10.11 di quel giorno, ha chiarito le caratteristiche della linea, che era a doppio binario da Bari fino a Ruvo di Puglia; ha parlato anche dell’ incremento del numero dei treni in circolazione sulla linea, passato da 40 a 180-185 al giorno (compresi quelli per il quartiere San Paolo di Bari) dagli anni 80 al 2016; la quasi assenza di corsi di formazione e il fatto che per il sistema del blocco telefonico, in uso lungo la tratta dell’ incidente, non fosse cambiato nulla durante gli anni del suo servizio. E ancora il problema della mancanza di campo per il telefonino lungo la tratta Andria-Corato, da lui mai segnalato ai superiori perche’ noto a tutti. Il processo prosegue il 13 novembre prossimo, come da calendario gia’ fissato, quando saranno sentiti altri 5 testi dell’ accusa. Il processo e’ in corso, dall’ 11 aprile scorso, nell’ aula bunker del carcere di Trani davanti al collegio di giudici presieduto da Antonio De Luce (che e’ anche presidente del Tribunale di Trani), dopo la ricusazione del primo collegio (presidente Giulia Pavese), chiesta dalla difesa di Ferrotramviaria. Alla sbarra ci sono 17 persone: si tratta di dipendenti, dirigenti e vertici di Ferrotramviaria (che gestisce la linea ferroviaria teatro dell’ incidente), di un dirigente del Ministero dei Trasporti e due direttori dell’ Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria (che si occupa delle linee ferroviarie in concessione), che rispondono a vario titolo dei reati di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazi one delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. La socie ta’ Ferrotramviaria risponde, in qualita’ di persona giuridica, per la responsabilita’ amministrativa nei reati contestati ai suoi dipendenti. Sono costituite come parti civili (solo nei confronti delle persone fisiche) la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, le associazioni Acu, Ubf, Codacons, Confconsumatori, Anmil e Gepa, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti (ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver gia’ ottenuto i risarcimenti danni dall’ assicurazione). Ferrotramviaria, Ministero dei Trasporti e Regione Puglia sono stati citati in qualita’ di responsabili civili.

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