Ascoltate i consigli delle associazioni dei consumatori
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fonte:
- La Nazione
PISTOIA ? Se saranno ascoltati i consigli delle associazioni dei consumatori sta sucedendo anche per i libri di testo, quanto è avvenuto non molto tempo fa per i farmaci: gli acquisti saranno orientati verso i libri «generici», ovvero quelli che a parità di contenuto, costano meno.
È uno dei rimedi al «caro-libri», suggerito dall`Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.
Una provocazione, che anche con le scuole già iniziate o sul punto di farlo potrebbe causare una vera e propria rivoluzione in classe, con studenti che autonomamente scelgono libri di testo diversi per star dentro al tetto di spesa fissato dal Ministero, che ricordiamo è di 280 euro per la prima media, 180 per la seconda, 124 per la terza, 317 euro per il primo anno del Classico, 303 euro per il primo anno dello Scientifico, 304 euro per il primo anno del Linguistico e 254 euro per il primo anno dell`Iti. Ma l`Intesa dei consumatori non si ferma a questo, anzi, estende ai libri lo sciopero dell`acquisto, proclamato per il 16 settembre contro il carovita selvaggio.
Ammesso che questa singolare forma di protesta possa incontrare, almeno sul piano teorico, consensi, sia da parte dei ragazzi che dei genitori (questi ultimi costretti ogni anno a dover fronteggiare vere e proprie salassate, a causa del caro-libri), è molto più difficile che abbia successo la battaglia che le stesse associazioni dei consumatori combattono sull`altro fronte, quello del corredo scolastico, i cui rincari per certi articoli, hanno toccato punte addirittura del 50 per cento.
A prima vista questa sembrerebbe più semplice della prima, perché in commercio esistono zaini, astucci e diari, non di marca, che a volte costano meno di un quarto del prezzo dello stesso articolo «griffato».
In realtà la battaglia in questo caso si presenta molto più ardua, tanto da sembrare già persa in partenza, anche perché in questo caso entra in campo la moda, e spesso sono gli stessi ragazzi a non essere disposti a rinunciare all`ultimo modello di zaino e al diario che fa tendenza.
Ma diamo un`occhiata ai prezzi di alcuni dei principali componenti del cosiddetto corredo scolastico: zaino, astuccio, diario e quaderni. Per uno zaino della Seven (modello Skin triplicabile) acquistato alla Coop di viale Adua occorrono 55,90 euro (108.237 lire).
Sempre alla Coop il modello A.F.B. della stessa marca costa 59.90 euro (115.983 lire). Il modello estensibile della Invita costa 42.90 euro.
Per il diario, acquistato presso lo stesso supermercato, occorrono dai 5,90 euro (Invita) ai 7,50 euro (Barbie). Per l`astuccio completo, se di marca, occorrono altri 19,90 euro. Per un maxiquaderno, infine, ci vogliono 1,40 euro. In negozio, per gli stessi articoli, abbiamo riscontrato qualche variazione al rialzo.
Gli zaini della Invicta e della Seven, alla «Cartolibreria del centro» di via della Madonna, che è uno dei negozi più riforniti e frequentati della città (tra l`altro, offre uno sconto del 10% sui libri) vanno dai 59 agli 80 euro; per gli astucci occorrono dai 7 ai 15 euro (28 per quello completo della Seven).
L`intramontabile «Smemoranda», come molti altri diari di marca, in negozio costa 11,60 euro, mentre i maxiquaderni, sempre di marca (Invicta, Seven e Smemoranda), costano 1,80 euro ciascuno. Naturalmente gli stessi articoli non di marca, si possono trovare a prezzi sensibilmente inferiori.
Patrizio Ceccarelli
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