Ascensore guasto e salme bloccate Scattata un’ ispezione in ospedale
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fonte:
- Gazzetta del Sud
sequestrati 300 medicinali scaduti e 4mila presidi medico chirurgici accertata la funzionalità di un solo impianto che trasporta di tutto
Marialucia Conistabile Vibo Valentia Ascensore guasto ma non soltanto all’ ospedale di Serra San Bruno dove ieri, nel corso di un’ ispezione dei carabinieri del Nas di Catanzaro e della locale Compagnia, sono stati anche rinvenuti e sequestrati farmaci e presidi medico chirurgici scaduti. Anomalie, queste ultime relative alla gestione di specialità medicinali e dei presidi medico chirurgici che hanno indotto i carabinieri a sequestrare il tutto. Nello specifico i sigilli sono stati apposti a ben 4mila presidi medico chirurgici e a 300 specialità medicinali, a uso di stupefacenti, gli uni e gli altri scaduti di validità. In pratica l’ episodio delle salme bloccate in reparto a causa dell’ ascensore guasto è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri mattina, infatti, a presentarsi al “San Bruno” sono stati i carabinieri i quali hanno proceduto a controlli capillari che hanno riguardato l’ intera struttura ospedaliera, ovvero tutti i servizi, i reparti di degenza, nonché l’ impiantistica e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ispezione che, oltre alle anomalie nella gestione di farmaci e presidi medico chirurgici, ha messo in luce anche alcune criticità strutturali addebitabili sia all’ età della struttura (risalente agli anni 70) sia al ridimensionamento delle prestazioni fornite all’ utenza. In particolare i militari del Nas – guidati dal sottotenente Domenico Pizzurro – e quelli della Compagnia – coordinati dal capitano Marco Di Caprio – hanno riscontrato varie carenze igienico-strutturali. Inoltre è stata controllata la situazione generale degli ascensori presenti all’ interno del nosocomio con il risultato che soltanto un impianto, sebbene obsoleto, è a disposizione sia dell’ utenza, sia dei servizi. Ciò significa che nell’ unico ascensore funzionante va su e giù di tutto: pazienti, visitatori, pasti, rifiuti, medicinali e… salme. E ancora criticità sono state accertate nei locali del Pronto soccorso, mentre hanno superato il vaglio dei controlli i reparti di lungodegenza risultati in sufficienti condizioni generali. L’ ispezione comporterà la segnalazione alle competenti autorità di alcuni dirigenti, funzionari e medici per le rispettive competenze. Inoltre saranno interessati i competenti uffici regionali e provinciali per i provvedimenti del caso e per l’ adeguamento delle strutture alle normative vigenti. Soddisfazione per l’ attività svolta dal Nas e dalla Compagnia è stata espressa da Antonio Damiano Carnovale, responsabile del Codacons Serre vibonesi, che auspica l’ estensione dei controlli in tutte le strutture sanitarie dell’ Asp «affinché si verifichi la corretta gestione dei servizi. In tal senso confidiamo nell’ operato del generale Cotticelli e del ministro della Salute che», il riferimento è alle salme trattenute per ore in reparto a causa del guasto all’ ascensore «certamente vorranno vederci chiaro e interesseranno i Nas a tutela della dignità della persona, del malato e nel caso di specie del decoro e onore dei defunti». Da Vibo a Serrail filo dei disagi Criticità è il leitmotiv che scandisce i controlli nelle varie strutture sanitarie del Vibonese. Da Vibo a Serra cambiano i luoghi ma non le condizioni degli ospedali, soprattutto quelle strutturali, con punte di abbandono assoluto come il caso della struttura sanitaria di Nicotera dove da anni, ormai, apparecchiature di radiologia giacciono sul pavimento di uno dei locali. Della serie: acquistate e mai utilizzate. Altro nervo scoperto dei presidi ospedalieri sono gli ascensori andati in tilt ovunque. Perché il via-vai di barelle su e giù per le scale è stato generale. Un disservizio in crescendo che è esploso a Serra con il mancato trasferimento, nei tempi dovuti, di due salme in obitorio.
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