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9 Maggio 2010

Ascensore fermo, muore neonato

NAPOLI – Un neonato è morto a poche ore dal parto avvenuto all’ ospedale degli Incurabili a Napoli. Il dolore, lo strazio e le accuse. Per i genitori questa morte poteva essere evitata. Il neonato ha subito avuto problemi respiratori, intubato e rianimato è stato portato in terapia intensiva, ma i medici viste le condizioni critiche hanno deciso di rivolgersi al centro pediatrico dell’ ospedale Monaldi situato nella zona collinare di Napoli. L’ equipe ha purtroppo dovuto fare i contri con l’ ascensore che si è bloccato all’ improvviso. Fonti della Questura riferiscono che per un quarto d’ ora circa l’ equipe è rimasta intrappolata nella cabina. Poi, finalmente è il bambino è stato prelevato e portato all’ ospedale Monaldi dove successivamente è morto. I famigliari hanno denunciato l’ accaduto in Questura e sono scattate le indagini per chiarire innanzitutto se quel quarto d’ ora è stato realmente fatale al bambino e se l’ ascensore fosse stato sottoposto recentemente a collaudi. «E’ gravissimo il caso denunciato – ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Se confermate le circostanze denunciate, ci troveremmo di fronte ad un gravissimo caso di malasanità e di malagestione delle strutture pubbliche. E’ intollerabile che nel 2010 un bambino possa morire all’ interno di un ospedale a causa di un guasto all’ ascensore». «La Procura della Repubblica di Napoli – prosegue Rienzi – deve indagare per concorso in omicidio, verificando i fatti e accertando le responsabilità non solo dell’ amministrazione del nosocomio campano, ma anche dei vertici della Asl competente e della Regione, in relazione alle loro specifiche competenze in materia di sanità locale». Un’ istruttoria dei carabinieri dei Nas, che farà luce sulla vicenda è stata annunciata intanto dal presidente della Commissione del Senato Ignazio Marino. «Ho disposto un’ immediata istruttoria da parte dei carabinieri dei Nas sulla tragica vicenda». Per l’ ospedale lo stop dell’ ascensore non ha però influito sul decesso del neonato, che versava in condizioni molto gravi. «Il mancato funzionamento dell’ ascensore, peraltro rapidamente riparato, non ha ritardato in alcun modo il trasporto del neonato alla Terapia Intensiva Neonatale dell’ ospedale Monaldi – ha sottolineato Luigi De Paola, direttore sanitario dell’ ospedale Incurabili di Napoli – Alla nascita il piccolo aveva tutti i parametri vitali negativi, i medici dell’ equipe neonatale hanno perciò subito avviato tutte le manovre rianimative, è stato cioè intubato, gli è stato dato ossigeno, è stato ventilato e sottoposto a terapia farmacologica». (Domenica 9 Maggio 2010)

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