Asa: «Inutile chiedere all’ Arpat le analisi dell’ acqua perché ci pensa già l’ Asl»
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fonte:
- La Nazione
PROSEGUE la battaglia a distanza fra il gestore idrico della Valdicecina e Codacons sulla presunta presenza di arsenico nelle acque distribuite in rete. Asa rimanda al mittente ogni accusa lanciata dall’ associazione a tutela dei consumatori. «Il gestore ha correttamente applicato le norme vigenti ? si legge in una nota ? e sarà il Tribunale a stabilire se Codacons stia svolgendo legittima attività di tutela dei consumatori o un allarmismo incontrollato ed ingannevole ai danni della stessa azienda e dei cittadini». Secondo Asa «non c’ è necessità che i cittadini chiedano ad Arpat un’ analisi delle acque, in quanto gli organi preposti, a partire dalle Asl, svolgono già questo compito con sistematica continuità. Qualora si riscontrassero parametri fuori norma nelle acque, la stessa Asl imporrebbe la dichiarazione di non potabilità». Sulla guerra all’ arsenico, interviene polemicamente anche Fabio Del Nista, presidente del consiglio di gestione di Asa Spa. «Rivolgo un consiglio ai cittadini. Prima di gettare via denari in associazioni che di fatto li difendono dal nulla, come nel caso del polverone alzato da Codacons sulle acque ?inquinate? in Valdicecina, consumate se non per l’ acqua, almeno per il vino, la stessa cifra».
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: acqua, arpat, Arsenico, asa, asl, gestore idrico, potabilità
