ARUBA: IL CODACONS PRESENTA DENUNCIA A 104 PROCURE DELLA REPUBBLICA CONTRO IL PROVIDER
Dopo il nuovo black out dei server Aruba, che ieri ha creato l’interruzione del servizio e pesanti disagi per i clienti del provider, il Codacons annuncia oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di aprire una indagine nei confronti dell’azienda, accertando i fatti e le relative responsabilità.
Si legge nell’esposto dell’associazione:
“Con il trascorrere delle ore innumerevoli sono le segnalazioni che pervengono e continuano a pervenire alla scrivente associazione in cui viene denunciato il gravissimo disagio per i migliaia di siti web inaccessibili – anche esteri.
– I server Aruba gestiscono una grande parte del traffico web italiano e migliaia sono i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server stanno subendo un danno economico notevole.
– Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono rimasti a lungo inattivi o bloccati, causando danni per milioni di euro.
– A questo gravissimo ennesimo disagio si è accompagnata l’assoluta mancanza di notizie e di informazioni di riscontro da parte di Aruba che solo a distanza di dieci ore verso le 22 ha diramato un comunicato stampa: “In data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un’interruzione dell’alimentazione determinata da un guasto dell’impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell’incendio verificatosi il 29 Aprile scorso nel power center della struttura interessata……(…)”
Alla luce di quanto esposto, è di tutta evidenza come l’ennesimo black out nel giro di pochi mesi verificatosi nell’azienda ARUBA ha causato un gravissimo danno con migliaia di siti internet resi irraggiungibili dai consumatori e dagli operatori economici impossibilitati ad utilizzare il servizio di e-mail e che dal blocco dei server hanno subito e stanno subendo un danno economico notevole.
– Si rende necessario un immediato intervento delle autorità adite per fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda, poiché accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare, diverse fattispecie penalmente rilevanti quali quella interruzione e/o impedimento di comunicazioni“.
Questa volta i consumatori non si accontenteranno di servizi gratuiti offerti dall’azienda a titolo di indennizzo – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Alla luce dei nuovi disagi, Aruba deve risarcire tutti i suoi clienti e i soggetti danneggiati dal black out di ieri. In caso contrario, siamo pronti a intentare una class action contro il provider, cui potranno aderire cittadini e aziende. Intanto il blog
www.carlorienzi.it
già da ieri sta raccogliendo le segnalazioni degli utenti danneggiati.
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