20 Dicembre 2013

Arsenico, sequestrate cinque attività

Arsenico, sequestrate cinque attività

MANTOVA – Nuovo blitz dei Nas di Cremona per la questione arsenico. I carabinieri del Nucleo anti-sofisticazione hanno notificato 5 provvedimenti di sospensione dell’ attività ad altrettanti esercizi pubblici della provincia. I locali colpiti dai provvedimenti notificati ieri sono il banco gastronomia di un supermercato di Villimpenta, un bar gelateria e una trattoria di Sustinente, un ristorante di Roncoferraro e un agriturismo di Serravalle a Po. Sospensione dell’ attività fino a quando i titolari non si saranno messi in regola, ovvero fino a quando non avranno installato gli accorgimenti previsti dalle normative in materia. Sono cinque gli esercizi pubblici sospesi ieri dai carabinieri del Nas di Cremona che hanno eseguito le notifiche emesse dall’ Asl per la vicenda dell’ arsenico. Si tratta di un banco gastronomia di un supermercato di Villimpenta, un bar -gelateria e una trattoria di Sustinente, un ristorante di Roncoferraro e la cucina di un agriturismo di Serravalle a Po. I provvedimenti notificati ieri sono una seconda tranche del medesimo procedimento eseguito su mandato della Procura di Mantova che coordina le indagini sull’ inquinamento da arsenico. L’ operazione è scattata a seguito dell’ esposto alle Procure italiane fatte dal Codacons. La scorsa settimana analoghe notifiche avevano interessato bar e anche una scuola materna a Commessaggio, e un altro locale di Castellucchio. Il problema, fanno sapere gli inquirenti, non è esteso a quei comuni che fanno uso dell’ acquedotto comunale, struttura già soggetta a rigidi controlli che blocca l’ erogazione dell’ acqua in caso di problemi, fino alla loro risoluzione. L’ eventuale pericolo, ma gli stessi inquirenti invitano alla cautela, sarebbe per quei centri che fanno largo uso delle falde acquifere. Sotto la lente dei Nas ci sarebbero anche strutture di alcuni comuni quali Gonzaga, Roncoferraro e Bagnolo San Vito che, nonostante la presenza di un acquedotto comunale, sono, per la stragrande maggioranza dei casi, rifornite da pozzi privati. I Nas di Cremona sono impegnati su tutta la provincia. Dai primi dati già emersi sembra che ad essere quasi del tutto esclusi dal rischio di inquinamento da arsenico sarebbero i comuni dell’ Alto Mantovano, con qualche eccezione per la zona di Goito. Un problema, quello dell’ arsenico, non nuovo per la provincia mantovana, dato che diversi paesi, anche du media entità, non sono provvisti delle condotte dell’ acquedotto pubblico. Ulteriore evidenza alla questione è stata fornita anche dalle segnalazioni arrivate, nel corso del tempo, dall’ Unione Europea.

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