«Arsenico, risarcimento di 5.000 euro a famiglia»
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fonte:
- Il Messaggero
MOBILITAZIONE L’ arsenico nell’ acqua? Vale un risarcimento di 5.000 euro a famiglia e il dimezzamento della bolletta. Sul primo fronte si sta muovendo il Codacons, che ha avviato un’ azione collettiva in favore dei cittadini, sul secondo è attivo invece il Movimento 5 stelle. Lunedì il Codacons illustrerà la propria iniziativa. «Chi vuole aderire – dice Alessia Stabile, che sta seguendo il ricorso per l’ associazione – può farlo attraverso il sito o nelle due sedi viterbesi». Il caso è diviso in due filoni: il primo riguarda i Comuni di Ronciglione e Caprarola, alle prese oltre che con l’ arsenico anche con l’ alga rossa (è in corso un procedimento penale nei confronti degli ex sindaci Massimo Sangiorgi e Alessandro Cuzzoli) per cui il Codacons ha già avviato l’ azione collettiva contro Regione Lazio, Comuni e Asl; il secondo tocca il capoluogo. In entrambi i casi si punta a ottenere un risarcimento di 5.000 euro a famiglia. L’ associazione ha già avuto successo al Tar, vedendo riconosciuto un risarcimento per le singole persone ricorrenti. E ora si allarga il tiro. «Viterbo – continua Stabile – è una delle città vulcaniche con più alta concentrazione, tra l’ altro pende un procedimento nei confronti del sindaco Giulio Marini perché Talete è compartecipata al 22% dal Comune». Marini però rettifica. «Non c’ è alcun procedimento, ma solo una sanzione di 20.000 euro della Asl a Talete: se questa non paga, palazzo dei Priori è chiamato a rispondere in solido. Abbiamo comunque già fatto ricorso». Anche se sono scintille, alla presentazione dell’ azione collettiva del Codacons lunedì dovrebbe essere presente anche Marini. Ieri invece il Movimento 5 stelle ha aperto un altro fronte nel corso del convegno «Arsenico nell’ acqua pubblica» al teatro San Leonardo. «Legalmente – spiega Stefano Fiori – c’ è una possibilità di vedersi ridurre la bolletta del 50%, ma è necessario essere seguiti da un’ associazione dei consumatori». Fin qui l’ aspetto burocratico, poi c’ è quello scientifico sanitario, affrontato attraverso un nuovo studio di Antonella Litta di Medici per l’ ambiente. «L’ arsenico – conclude Fiore – è una sostanza cancerogena che si accumula e i suoi effetti sono potenziati dal cocktail con altre sostanze in atmosfera e nell’ acqua stessa. Il Comune capoluogo nell’ affrontare il problema è stato lacunoso: si è disinteressato in maniera superficiale della salute dei cittadini». M.Ch. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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