26 Febbraio 2016

Arsenico nelle condotte Il Codacons sollecita le verifiche al Comune

Arsenico nelle condotte Il Codacons sollecita le verifiche al Comune

SELLIA MARINA – Effettuare tutte le verifiche del caso in modo da “essere sicuri che non ci sia inquinamento”. E soprattutto passare alla riduzione delle bollette per la fornitura di acqua e provvedere a ripristinare il servizio. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, scrive al Comune di Sellia Marina per chiedere più accertamenti, maggiori controlli e riduzione delle bollette dopo il rilevamento della presenza di arsenico in alcune condotte acquifere presenti sul territorio comunale. Un problema che crea disagio alla popolazione e per il quale, adesso, lo stesso Di Lieto chiede una soluzione immediato. Senza soluzioni e interventi precisi il rischio è che la vicenda possa finire nelle aule del tribunale. È il vicepresidente del Codacons, con una nota inviata all’ amministrazione comunale di Sellia Marina e al prefetto di Catanzaro Luisa Latella, a chiedere «per tutte le utenze la riduzione delle bollette inerenti la fornitura idrica per i periodi di non potabilità, in misura non inferiore al 75%. Per le utenze commerciali operanti nel settore alimentare – scrive Di Lieto – lo scorporo da detto canone, dietro presentazione di fattura, del costo sostenuto per l’ installazione dell’ obbligatorio impianto di potabilizzazione ovvero per l’ acquisto di acqua ovvero per l’ approvvigionamento mediante autobotti». In casodi mancato «o negati vo riscontro alla presente istanza» il Codacons si riserva «di adire le autorità giudiziarie competenti per chiedere quanto richiesto». Di Lieto ha anche diffidato «le autorità in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, ad adempiere all’ ob bligazione contrattuale nei confronti dei cittadini, tutti, ponendo in essere quanto necessario al fine di garantire l’ ero gazione di acqua potabile alle utenze attualmente interessate dalla limitazione d’ uso». In caso contrario “sarà interessata l’ autorità giudiziaria”. Ma non è finita qui. Con una successiva nota il vicepresidente del Codacons invita a maggiori controlli: «Premesso che -si legge nel secondo documento quando è presente sul territorio una discarica ,San Simone, per proteggere le falde acquifere, è previsto un sistema di monitoraggio costituito da pozzi piezometrici posto lungo tutto il perimetro della discarica». E quindi poiché «allarmati dalla presenza di arsenico nell’ acqua destinata al consumo umano» il vicepresidente del Codacons chiede che «venga disposta l’ im mediata verifica dei pozzi piezometrici sia a monte che a valle della discarica di San Simone, dandone comunicazione alla popolazione. In questo modo – conclude Di Lieto – potremmo essere sicuri che la discarica non inquina. Si chiede di ottenere copia delle precedenti analisi effettuata nei predetti pozzi piezometrici relativi alla discarica di San Simone».

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