6 Gennaio 2013

Arsenico nell’acqua la mega-multa dell’Ue

Arsenico nell’acqua la mega-multa dell’Ue

 

L’ EMERGENZA E adesso c’ è pure l’ Unione europea pronta a bussare a denari. Il pasticciaccio brutto dell’ arsenico «costerà da 250.000 a 500.000 euro al giorno» finché l’ emergenza non sarà risolta, avvertono i Verdi. E mentre i sindaci aspettano l’ imminente incontro di Provincia e Talete con la Prefettura, per avviare l’ unità di crisi, il caos è tale da aver creato uno scontro istituzionale tra il ministro della Salute, Renato Balduzzi, e il presidente della Regione, Renata Polverini. Tra i due estremi i Verdi hanno fatto una media: ogni giorno in più con l’ arsenico costerà 300.000 euro dal primo gennaio. Fondi che l’ Ue sottrarrà a quelli destinati all’ Italia. Considerando il limite indicato dalla Regione per chiudere la pratica potabilizzatori (fine 2014) non c’ è da stare allegri. «Ci aspettiamo l’ intervento non da poco dell’ Europa ? dice il presidente regionale Nando Bonessio – ma presenteremo il conto a Polverini. Verificheremo anche la possibilità di far bloccare i beni degli assessori dalla Corte dei Conti». Forse è anche per questo che il tema ha smove perfino il ministro Balduzzi, che contesta Polverini, commissario straordinario per l’ emergenza. «Negli ultimi 6 mesi ? spiega il ministro – ho più volte invitato la Regione a occuparsi della vicenda in vista della scadenza della deroga, ma non ho avuto una risposta pienamente rassicurante sulle iniziative intraprese». C’ è di più: «Il 20 dicembre il ministero ha ribadito alla Regione l’ urgenza di adottare piani di emergenza per garantire la fornitura d’ acqua alla popolazione». E invece la circolare consegnata ai sindaci mette sulle spalle di questi la responsabilità di garantire 5-6 litri di acqua potabile al giorno. Balduzzi poi ci mette un punto: «La richiesta di deroga prevedeva come parte integrante un rigoroso cronoprogramma per il rientro nei parametri, che al 31 dicembre non è stato pienamente realizzato». La Regione replica stizzita ricordando quando messo in campo: 12 milioni per 33 potabilizzatori in 16 Comuni dove la concentrazione supera i 20 microgrammi di arsenico per litro, 14 dei quali ultimati e i restanti 19 pronti entro il 30 aprile. Dove l’ arsenico è tra 10 e 20 invece ha garantito 24 milioni per 49 potabilizzatori in 35 Comuni. La politica sul tema è attiva. La Destra prosegue la raccolta firme per il dimezzamento della bolletta di Talete. «Siamo a quota 1.500 ? commenta il segretario provinciale Andrea Scaramuccia ? ma andremo avanti fino a fine gennaio. Poi consegneremo le firme al presidente della Provincia e ai sindaci, chiedendo un incontro per discutere della riduzione. Tra tanti che chiacchierano noi facciamo qualcosa». La stessa Provincia ha proposto la riduzione, accolta con favore dal Comitato acqua potabile, anche se «a nostro parere ? sottolinea Raimondo Chiricozzi – la riduzione deve essere quella prevista dalla legge», cioè del 50 per cento. Nei giorni scorsi hanno allestito un gazebo queli di Casapound, mentre a sinistra il gruppo Combat per protesta ha impacchettato le fontane viterbesi. La neonata Fratelli d’ Italia ha organizzato un’ assemblea pubblica martedì alle 18 in via Romiti, quella già svolta a Canino ha invece indignato il Movimento 5 stelle: «Alle domande dei cittadini ? racconta Fabio Lucangeli ? il sindaco Maurizio Pucci e l’ assessore all’ Ambiente della Provincia, Paolo Equitani, hanno risposto con toni offensivi». Infine, il Codacons prosegue con l’ azione collettiva per risarcire i cittadini e ridurre la bolletta, aggiungendo un mega ricorso al Tar per «ottenere la condanna» delle autorità responsabili della situazione. Massimo Chiaravalli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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