28 Dicembre 2021

Arsenico nell’acqua Il Tar respinge la class action

ROMA  – È  stata  respinta  dal  Tar  del  Lazio  la  mega-azione  collettiva  proposta  nel  2013  dal  Codacons  insieme  con  migliaia  di  cittadini  abitanti  in  128  comuni  italiani  all’Associazione  Utenti  dei  Servizi  Pubblici,  per  chiedere  un’azione  di  contrasto  all’elevata  quantità  di  arsenico  presente  nelle  acque  italiane  destinate  al  consumo  umano.  Le  ricorrenti  proponevano  un’azione  di  condanna  al  risarcimento  del  danno,  patrimoniale  non  patrimoniale  (rispettivamente  di  400  euro  1500  euro  pro  capite),  causato  dalla  ritenuta-   loro  avviso  – colpevole  inerzia  dimostrata  per  quasi  10  anni  dai  Ministeri,  dalle  Regioni  dalle  Province  autonome  convenute  nel  giudizio  amministrativo.In  più,  sollecitavano  anche  l’annullamento  di  tutti  gli  atti  relativi  alla  determinazione  della  tariffa  del  servizio  idrico  integrato,  nella  parte  in  cui  non  avevano  previsto,  per  periodi  dal  2004  al  2012,  l’adeguamento  della  stessa  tariffa  alla  qualità  dell’acqua  del  servizio  reso.  Non  era  il  primo  ricorso  proposto  sulla  medesima  questione.  Il  Tar,  dopo  aver  in  tema  di  eccezione  in  rito  respinto  la  questione  attinente  al  difetto  di  giurisdizione,e  dopo  aver  descritto  preliminarmente  limiti  relativi  alla  natura  collettiva-cumulativa  dell’azione,  ha  ritenuto  che  «non  risultano,  in  capo  alle  diverse  resistenti,  circostanze  che  facciano  ritenere  queste  ultime  inerti  comunque  colposamente  inadempienti:  tale  giudizio  avrebbe  potuto  scaturire  solo  all’esito  di  una  verifica  da  svolgere  caso  per  caso  delle  concrete  misure  adottate  nel  tempo,  circostanza  che,  sua  volta,  avrebbe  postulato  non  già  un’esposizione  cumulativa  del  mancato  risultato  in  ampi  territori  ultraregionali,  ma  una  piena  dimostrazione  (e  prova)  di  tutti  gli  elementi  costitutivi  dell’illecito,  che  era  onere  della  parte  che  agisce  in  giudizio  comprovare  (e  prima  ancora  allegare)».  Alla  carenza  di  prova  è  stato  affiancato  il  tema  delle  responsabilità.  «Anche  nell’odierno  giudizio  scrivono  giudici  – vanno  esclusi  profili  di  responsabilità  per  danno  alla  salute  per  bassi  livelli  di  qualità  dell’erogazione  del  servizio». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox