4 Marzo 2014

Arsenico nell’ acqua potabile La Procura apre un’ inchiesta

Arsenico nell’ acqua potabile La Procura apre un’ inchiesta

L’ arsenico nell’ acqua che sgorga dai rubinetti di Roma nord e il presunto ritardo con cui il Campidoglio ne ha data comunicazione diventa oggetto di un’ inchiesta della Procura. Sulla scrivania dell’ aggiunto Roberto Cucchiari – già disposti accertamenti – c’ è un fascicolo per «atti relativi» con riferimento alla situazione nei municipi XIV e XV. Allo stato non ci sono ipotesi di reato e si procede contro ignoti. Ma lo spavento tra i residenti è forte, così come le polemiche. Regione e Comune corrono ai ripari. Di «grave silenzio di Marino» parla Fabrizio Ghera, capogruppo al Comune di Fratelli D’ Italia. Le associazioni di consumatori Adoc e Codacons si aggiungono agli esposti già presentati da privati cittadini. In quella di Riccardo Crosetto de La Destra viene adombrato il reato di «mancato allarme», mentre Silvana Denicolò, capogruppo del M5S Lazio, ha depositato un’ istanza di accesso agli atti indirizzata all’ Arsial con cui richiede «la documentazione relativa agli acquedotti interessati». I lavori sono fermi con i soldi già stanziati. Il Campidoglio, queste le accuse dell’ opposizione, pur conoscendo i risultati delle analisi della Asl da dicembre, ha emanato in ritardo l’ ordinanza (il 21 febbraio), che è stata divulgata, e male, una settimana dopo sul sito del Comune. Al già noto divieto di berla si è aggiunto il «divieto di consumo umano» (cucinare, lavarsi) fino a dicembre 2014. In tanti sono corsi nei supermercati a fare provviste di acqua minerale. L’ assessorato alle Infrastrutture della Regione e l’ assessorato comunale alle Periferie, dopo il tavolo con Arsial, Acea Ato2 e i presidenti dei Municipi XIV, Valerio Barletta e XV, Daniele Torquati, hanno intanto disposto la dislocazione di serbatoi idrici per l’ acqua potabile. Alle due autobotti presenti da domenica sul posto, si aggiungeranno da oggi sette serbatoi mobili forniti da Acea. Nel XIV Municipio in via di Tragliatella, via Cherasco, piazza Santa Maria Galeria, via Paravia; nel XV Municipio in via Prato della Corte, via Braccianese Malborghetto. Inoltre su richiesta dell’ Arsial saranno eseguiti da Acea gli interventi per il ripristino dell’ utilizzo igienico-sanitario dell’ acqua. «Su 350mila residenti nei municipi coinvolti, le utenze fornite dall’ acquedotto rurale dell’ Arsial sono appena 500», ha ribadito ieri l’ assessore ai Lavori pubblici Paolo Masini, che giovedì riferirà all’ assemblea capitolina. «La presenza di agenti inquinanti in quell’ acqua – continua – è nota da tempo e indicata in bolletta dal 2012». F. Fia.

 
 

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